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Declino cognitivo e attività mentale

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Pubblicato il: 02-09-2010
Sanihelp.it - Le persone mentalmente attive corrono meno rischi di sviluppare declino cognitivo, ma se poi sviluppano qualche forma di demenza il loro declino cognitivo è molto più rapido che negli anziani poco attivi mentalmente: è quanto sostiene uno studio condotto presso la Rusch University di Chicago e pubblicato sulla rivista Neurology.

I ricercatori hanno seguito circa 1157 anziani, tutti liberi da demenza a inizio studio: fra loro vi erano anziani mentalmente attivi ovvero soliti dedicarsi ai puzzle, alla compilazione di cruciverba, a giocare a carte o a scacchi, guardare la TV, ascoltare la radio o visitare i musei.
Durante i 6 anni dello studio 614 pazienti sono rimasti liberi da demenza, 395 hanno evidenziato un leggero calo cognitivo e per 148 è stata fatta diagnosi di Alzheimer.
Si è visto che nei pazienti in cui è stata fatta diagnosi di Alzheimer il declino cognitivo si è realizzato tanto più rapidamente quanto più erano mentalmente attivi.
Sembra infatti che se un’intensa attività mentale aiuta a rallentare il declino cognitivo se arriva una qualche forma di demenza danneggia il cervello più rapidamente di quanto non succeda nelle persone che esercitano poco il loro cervello.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Reuters Health

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