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Giornata mondiale della fisioterapia

Fisioterapisti: lotta agli abusivi

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Pubblicato il: 21-09-2010

50 mila sono i fisioterapisti che esercitano la professione in Italia; il doppio, purtroppo, i millantatori che senza titoli e competenze imbrogliano i cittadini. Ecco 4 regole per smas

Fisioterapisti: lotta agli abusivi © Photos.com Sanihelp.it - L’8 settembre si è celebrata la Giornata mondiale della fisioterapia. Un’occasione per riflettere su una professione importante ma soggetta oggi a irregolarità.

Chi è, innanzitutto, il fisioterapista? È un professionista della sanità, in possesso di laurea o titolo equipollente, che svolge, in via autonoma, o in collaborazione con altre figure professionali sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione, valutando e trattando le disfunzioni presenti nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e viscerali, conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita e acquisita.

«Chiediamo ai nostri colleghi medici – spiega Antonio Bortone, presidente nazionale dell’AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti) – di tenere sempre in allerta il paziente sul rischio di incorrere in abusivi; di consigliare direttamente il nome di un fisioterapista vero, abilitato, serio; di essere i primi loro a informarsi sugli operatori presenti sul territorio; di contattarci in caso di dubbi».

Ecco quattro regole fondamentali che possono aiutare i cittadini ad avere una ragionevole certezza di essere in buone mani, e non in senso metaforico:

1. Verificare che il titolo di laurea sia stato rilasciato dall’Università Italiana e, in caso di titolo estero, che abbia ottenuto il riconoscimento dal Ministero della Salute.
2. Verificare l’iscrizione a una delle associazioni rappresentative dei fisioterapisti, definite per decreto ministeriale.
3. Verificare se, durante la visita fisioterapica, è richiesta la visione della documentazione clinica esistente.
4. Chiedere sempre il rilascio della corrispondente ricevuta fiscale, in caso di libero professionista.

Ricordiamoci inoltre che non sono fisioterapisti: i diplomati Isef, i laureati in scienze motorie, i cinesiologi, gli osteopati, i chiropratici, gli shiatzuterapisti, i massaggiatori sportivi, i terapisti occupazionali e i posturologi. Questi non rientrano nella categoria dei fisioterapisti, perché la conoscenza di una tecnica non abilita automaticamente all’esercizio di una professione sanitaria e quindi a operare su casi clinici.

L’AIFI invita tutti i cittadini, prima di intraprendere un trattamento fisioterapico, a informarsi sul titolo professionale in possesso dall’operatore scelto. Le informazioni sono disponibili sul sito www.aifi.net.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIFI

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