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La bioterapia contro il melanoma

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Pubblicato il: 21-09-2010

Il nuovo studio tutto italiano e primo al mondo con questo approccio, vuole combattere il tumore potenziando le difese immunitarie dell'organismo

La bioterapia contro il melanoma © Photos.com Sanihelp.it - La nuova arma contro il tumore si chiama bioterapia: agisce potenziando le difese immunitarie dell’organismo del paziente per poter meglio vincere la neoplasia.

Uno studio italiano (NIBIT M1) la sperimenterà contro il melanoma: un tumore della pelle particolarmente aggressivo e in costante crescita che ogni anno nel nostro Paese fa registrare 7000 nuovi casi e 1500 decessi. La ricerca è condotta dal NIBIT, il Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori, costituito nel 2004 con la finalità di riunire in rete i più importanti centri italiani che si occupano di questo tipo di trattamento, ed è realizzata grazie alla partnership con Bristol-Myers Squibb (BMS). NIBIT M1 utilizzerà ipilimumab, un nuovo anticorpo monoclonale di BMS, associandolo alla fotemustina, un chemioterapico standard per il melanoma. 

È la prima volta al mondo che viene realizzata una sperimentazione di questo tipo, come spiega il professor Michele Maio, direttore dell’Immunoterapia Oncologica del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena-Istituto Toscano Tumori e coordinatore dello studio: «Finora ipilimumab è stato studiato prevalentemente in monoterapia con ottimi risultati. Le potenzialità di questa nuova molecola sono enormi e la stiamo utilizzando anche nel cancro della prostata e del polmone. Dal 4 giugno scorso BMS l’ha resa disponibile per uso compassionevole per i pazienti affetti da melanoma anche in Italia. Quanto già emerso dai trial internazionali evidenzia che siamo di fronte al primo significativo passo in avanti nella lotta contro questa neoplasia, che negli ultimi trenta anni non ha fatto registrare alcun progresso. Il nostro studio arruolerà 84 pazienti colpiti da melanoma in fase metastatica, includendo sia quelli mai trattati prima sia quelli già sottoposti in precedenza a una terapia».

NIBIT M1 è uno studio cooperativo e multicentrico e coinvolge otto centri italiani. Il professor Giorgio Parmiani, presidente del NIBIT e direttore dell’Unità di Immuno-Bioterapia del Melanoma e Tumori Solidi dell’Istituto Scientifico Fondazione San Raffaele, sottolinea che: «Con il nostro Network vogliamo favorire l’interazione scientifica e operativa dei ricercatori pre-clinici e clinici impegnati nella definizione di nuovi studi per combattere il cancro con un approccio immuno-biologico. In particolare l’immunoterapia rappresenta una forma di bioterapia: quest’ultima comprende tutti quei trattamenti che inducono modificazioni nel nostro organismo per favorire una forte reazione contro il tumore, senza distruggere direttamente le cellule malate. 

NIBIT M1 è il primo studio clinico al mondo destinato a valutare in maniera prospettica nuovi criteri di risposta clinica, quelli caratteristici dell’immunoterapia. Un approccio che nei prossimi cinque anni potrà cambiare in maniera significativa le modalità di valutazione della efficacia delle terapie biologiche in oncologia. E il melanoma rappresenta il candidato ideale per la sua applicazione».


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