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Statine nell'ipertrofia prostatica benigna

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Pubblicato il: 28-09-2010
Sanihelp.it - Gli uomini che per ridurre l’ipercolesterolemia assumono regolarmente statine sembrano sviluppare più tardi nel tempo l’ingrossamento della prostata, una condizione molto comune negli uomini di una certa età: è quanto sostiene uno studio condotto presso la Mayo Clinic e pubblicato sulla rivista British Journal of Urology International.

L’ingrossamento della prostata interviene in circa il 40% degli uomini anziani: gli autori dello studio hanno seguito 2447 uomini di età compresa fra i 40 e i 79 anni per circa 14 anni: durante il follow up circa il 30% del campione ha evidenziato l’uso di statine per tenere sotto controllo la colesterolemia.
Gli uomini che assumono statine hanno il 20% di probabilità in meno di sviluppare ingrossamento della prostata rispetto a coloro che non assume statine e un 10% di probabilità in meno di soffrire di sintomi come la riduzione del flusso urinario.

Gli uomini che oltre alle statine assumono regolarmente anche FANS, ovvero Farmaci Antiinfimmatori Non Steroidi, sono quelli che corrono il rischio minore di soffrire di ipertrofia prostatica benigna.
Servono ulteriori studi sull’argomento per meglio accertare il ruolo di FANS e statine nella genesi, nello sviluppo e nella progressione dell’ipertrofia.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Reuters Health

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