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Novità per l'influenza

Influenza: c'è un nuovo vaccino

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Pubblicato il: 05-10-2010

Contro l'influenza quest'anno c'è un nuovo vaccino: più sicuro, efficace e mininvasivo. La campagna vaccinale partirà a breve. E anche i farmacisti scendono in campo.

Influenza: c'è un nuovo vaccino © Photos.com Sanihelp.it - La stagione influenzale è ormai alle porte, ma questa volta per combatterlo ci sarà un’arma in più: il nuovo vaccino a somministrazione intradermica. Un micro ago, la via intradermica, la doppia formulazione per giovani/adulti e anziani e l’assenza di sostanze chimiche aggiuntive sono le principali novità di questo vaccino.

Studi clinici condotti hanno confermato non solo il buon profilo di sicurezza ed efficacia nella prevenzione dell’influenza stagionale, ma anche la sua tollerabilità e la capacità di creare una risposta immunitaria, in particolare nella popolazione anziana, pari a quella ottenuta tramite la somministrazione di vaccino adiuvato per via intramuscolare.

Il vaccino si somministra attraverso un micro-ago di 1,5 mm: almeno dieci volte più piccolo dei normali aghi utilizzati: si ha una maggiore sicurezza per il medico che non rischierà più di pungersi accidentalmente con l’ago (chiusura automatica post iniezione) e non dovrà più eseguire il test della vena pre iniezione.

Per la prima volta, inoltre, si ha un vaccino a doppia formulazione: la prima studiata per la popolazione dai 18 ai 59 anni, contenente 9 microgrammi di antigene per ceppo; la seconda realizzata per chi ha più di 60 anni, contenente 15 microgrammi di antigene per ceppo. Questa seconda formulazione offre anche una protezione elevata per particolari categorie di popolazione come i gruppi a rischio o gli anziani.

«Il nuovo vaccino rappresenta un'alternativa ai preparati attualmente in commercio per l’immunizzazione attiva contro l’influenza stagionale – sottolinea il professor Giancarlo Icardi, Responsabile del Dipartimento di Igiene dell’Università di Genova – Trova particolare indicazione nei soggetti anziani, solitamente poco responsivi ai vaccini stagionali tradizionali, per i quali la vaccinazione è da tempo raccomandata, in virtù del significativo impatto sanitario, in termini di ospedalizzazioni e morti, associato alla malattia in questo gruppo di soggetti.
Inoltre, la minor invasività della nuova via di somministrazione da un lato, unitamente alla semplice, rapida, riproducibile e sicura tecnica d’inoculazione dall’altro, rappresentano ulteriori fattori che potrebbero favorire un ampio utilizzo del nuovo vaccino nella pratica clinica».

A supporto di ciò arrivano i primi risultati di una ricerca, ancora in corso, condotta da Doxapharma in alcune regioni italiane su circa 1.000 medici di medicina generale. Il 98% dei pugliesi e il 93% dei siciliani si è detto interessato al nuovo vaccino; mentre l’87% dei medici in Puglia e l’89% in Sicilia gradirebbe l’introduzione di un nuovo vaccino senza adiuvante.

Secono un'altra ricerca, il 26% dei cittadini italiani è favorevole alla vaccinazione. Da notare che all’interno dei pro il 70% ha più di 55 anni. Dall’altro lato il 74% degli intervistati ha espresso dei dubbi sull’effettivo valore della vaccinazione contro l’influenza e sulla conseguente volontà di vaccinarsi. Tra i dubbiosi il 78% ha meno di 55 anni.

Il nuovo vaccino conterrà, come per gli altri preparati, oltre ai ceppi A/H3N2 (antigene analogo ad A/Perth/16/2009) e B (antigene analogo a B/Brisbane/60/2008), anche quello A/H1N1v, che durante la scorsa stagione era detto ceppo pandemico (antigene analogo ad A/California/7/2009).

«Quest’anno l’influenza probabilmente giocherà d’anticipo; potrà, infatti, presentarsi prima del periodo classico a cavallo delle feste natalizie – conferma il virologo Fabrizio Pregliasco, del Dipartimento di Sanità Pubblica, Microbiologia, Virologia Università di Milano - Il Ministero della Salute ha già previsto per l’inizio di ottobre la campagna di vaccinazione».

L'Italia è ancora lontana dagli obiettivi indicati dalle autorità sanitarie, che fissano al 75% la soglia minima di copertura vaccinale per la popolazione dai 65 anni in su. Dalla Società Italiana d’Igiene arriva però anche un nuovo monito. «Le patologie prevenibili con la vaccinazione non riguardano solo i bambini e la popolazione più anziana, come nel caso dell’influenza, ma tutti noi – spiega il professor Carlo Signorelli, vicepresidente della Società Italiana d’Igiene. La circolazione dei micro-organismi non conosce limiti d’età ed è per questo che un moderno sistema di sanità pubblica deve prevedere la vaccinazione e la protezione della popolazione lungo tutto l’arco della vita. Da qui, attraverso la proposta di mettere a punto un calendario di vaccinazione dell’adulto e dell’anziano, l’invito rivolto a tutta la popolazione, senza limiti d’età, a vaccinarsi ogni anno contro l’influenza stagionale».

A sostegno della campagna di comunicazione istituzionale contro l’influenza quest’anno scende in campo anche la Federazione Italiana dei Farmacisti (FOFI) attraverso la distribuzione di più di un milione di opuscoli informativi sulla vaccinazione e la sua importanza non solo come atto di protezione individuale ma collettivo.


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