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Nuove cause delle cefalee

Ciccia e sesso danno alla testa

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Pubblicato il: 12-10-2010

Obesità, repulsione agli odori e sesso possono scatenare il mal di testa, dicono gli esperti. Per curarlo, nuovi farmaci e nuovi trattamenti hi-tech.

Ciccia e sesso danno alla testa © Photos.com Sanihelp.it - Dal XXIV Congresso Nazionale della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC) arrivano le nuove scoperte sul disturbo che riguarda circa otto milioni di italiani, il mal di testa: obesità, osmofobia e sesso i nuovi fattori coinvolti nelle cefalee.  

Il gruppo di ricerca neurogenetica diretto dal professor Lorenzo Pinessi, Direttore Clinica Neurologica II e Centro Cefalee Università di Torino Ospedale Le Molinette, ha dimostrato per la prima volta al mondo che l’emicrania è una malattia presente fin dalla nascita e associata a un’alterazione dei lobi frontali e temporali coinvolti nella regolazione del dolore.

«La nostra ricerca - spiega il professor Pinessi - ha rilevato alterazioni strutturali con piccole riduzioni focali di sostanza grigia, proprio nelle aree cerebrali del circuito del dolore, presenti nei pazienti con emicrania episodica e in quelli cronici, ma non in quelli di controllo sani. La riduzione di sostanza grigia è direttamente correlata con la frequenza degli attacchi. Maggiori sono le alterazioni, maggiore è la vulnerabilità alle crisi».

Altri fattori e cause emergenti di cefalee sono obesità, osmofobia e sesso. «L’emicrania - ammette il professor Pinessi - fa ingrassare nel 20-30% dei casi: sono circa tre, quattro milioni gli emicranici italiani obesi o in sovrappeso. L’aumento del peso moltiplica gravità e durata degli attacchi, che rischiano di cronicizzarsi mentre la stessa emicrania favorisce l’obesità. Per capire il legame tra obesità ed emicrania siamo andati a studiare il metabolismo del glucosio, scoprendo che i pazienti con emicrania hanno un’insulino-resistenza anticamera di diabete e obesità».

Una dieta adeguata e una moderata e regolare attività fisica riducono l’insulino-resistenza, l’eccesso di peso, frequenza e intensità dell’emicrania. «Attualmente stiamo valutando l’efficacia di farmaci ipoglicemizzanti che agiscono sia sulla resistenza all’insulina che sull’emicrania».

Più del 40% degli emicranici soffre poi di osmofobia, cioè repulsione per gli odori, che è sintomo e causa di violenti attacchi di mal di testa. Gli odori sotto accusa sono fumo di sigaro o sigaretta, benzina, detersivi, disinfettanti, solventi e vernici, ma anche essenze neutre o piacevoli, in cima alla lista i profumi femminili molto dolci e intensi.

Anche il sesso può dare alla testa. «In alcuni uomini - prosegue Pinessi - fare l’amore può scatenare una dolente cefalea, la cui intensità è proporzionale all’eccitazione, culmina nell’orgasmo e può durare alcune ore. Il rischio aumenta se la relazione è trasgressiva e se si mangiano alcuni cibi: vino, formaggi, cioccolata e altri ritenuti afrodisiaci come crostacei e champagne. In oltre il 50% dei casi, colpisce uomini emicranici o affetti da cefalea da sforzo e gli ipertesi.
Per fare l’amore senza mal di testa, è importante evitare situazioni stressanti e stanchezza, usare con cautela farmaci che stimolano l’erezione e rinunciare prima del rapporto agli alimenti scatenanti».

Per quanto riguarda le cure, il mal di testa richiede diagnosi e terapie appropriate basate sul supporto psicologico, tecniche di rilassamento, biofeedback, pet therapy e farmaci.
Oggi si punta su innovative tecniche diagnostiche (voxel-based morphometry, esami di genetica molecolare) e terapie sempre più mirate basate su farmaci (triptani per l’attacco, FANS e i new entry CGRP-antagonisti , botulino e topiramato e valpronato per la prevenzione) e su nuovi trattamenti hi tech (TMS - Transcranial Magnetic Stimulation e Stimolazione Suboccipitale).

Gli ultimi farmaci che si aggiungono ai Fans e ai triptani sono i CGRP-antagonisti - lolcegepant e telcagepant - che agiscono su un neuropetide rilasciato in grandi quantità nel cervello durante l’attacco emicranico (in fase di sperimentazione e di prossima immissione), i trattamenti preventivi con i recenti topiramato e valpronato (anticonvulsivanti in uso nell’epilessia) e la tossina botulinica di tipo A. Quest’ultima presto sarà rimborsabile dal SSN .

Il mal di testa è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una delle maggiori cause di disabilità, ma nel nostro Paese il SSN lo include nei livelli minimi di assistenza come patologia minore, il 50% dei malati non si rivolge al medico ma si autocura con un abuso di farmaci da banco che cronicizzano la malattia. In Italia si spendono circa 600 euro per paziente per anno per un totale di oltre tre milioni di euro. I Centri Cefalee della SISC diffusi in tutta Italia sono convenzionati con il SSN e ci si può rivolgere direttamente o con la prescrizione del medico curante.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SISC

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