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La macchina dei sogni? È nel cervello

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Pubblicato il: 26-10-2010
Sanihelp.it - Uno studio italiano pubblicato sulla rivista Human Brain Mapping dimostra che due strutture profonde del cervello, l’amigdala e l’ippocampo, che svolgono un ruolo cruciale nella regolazione delle emozioni e nella formazione delle memorie durante lo stato vigile, sono responsabili dell’intensità emotiva e delle bizzarrie dei sogni notturni.

La scoperta è di un team di ricercatori del dipartimento di Psicologia della Sapienza di Roma e del dipartimento di Neurologia clinica e comportamentale dell’IRCCS Santa Lucia di Roma, insieme a ricercatori dell’Università dell’Aquila e Bologna.

Grazie a una strategia innovativa che sfrutta l’elevata risoluzione delle più recenti tecniche di neuroimmagine, è stato possibile misurare aspetti microstrutturali (volume e densità) della sostanza grigia di amigdala e ippocampo, mettendoli in relazione con le caratteristiche dei sogni ricordati al risveglio. È stato così possibile dimostrare che i parametri volumetrici e ultrastrutturali dei due nuclei profondi del cervello predicono gli aspetti qualitativi del sogno di ogni individuo.

Lo studio ha dimostrato che una specifica attività elettrica in delimitate aree della corteccia cerebrale durante il sonno permette di prevedere se si ricorderanno o meno i sogni dopo il risveglio.

Le implicazioni di tale scoperta possono aprire prospettive innovative per l’approccio neuroscientifco allo studio del sogno. I ricercatori infatti stanno studiando le alterazioni dei sogni in pazienti affetti da morbo di Parkinson, mettendo in relazione le variazioni di un neurostrasmettitore, la dopamina, deficitaria in questa patologia, la microstruttura dei nuclei cerebrali profondi e le caratteristiche dei sogni.


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Università La Sapienza

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