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Contro disidratazione, geloni e couperose

Pelle: difendiamola dal freddo

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Pubblicato il: 02-11-2010

Freddo, vento e pioggia possono danneggiare la pelle del viso, soprattutto quella secca e sensibile. Ecco i trucchi per proteggerla dalle insidie dell'inverno.

Pelle: difendiamola dal freddo © Photos.com Sanihelp.it - Gli esperti ci hanno avvertito: sarà un inverno molto rigido. Dobbiamo cominciare fin da subito a proteggere la pelle del viso (la parte del corpo più esposta all’impatto ambientale, insieme alle mani) dall’abbassamento delle temperature, per prevenire gli inestetismi e i fastidi dovuti a freddo e vento (arrossamenti, screpolature, secchezza, prurito), ma anche per contrastare l’invecchiamento precoce e la degenerazione delle cellule cutanee.

Al mattino è bene applicare in abbondanza una crema idratante (insistendo in particolare su naso e guance) dalla formula ricca e nutriente, a base di vitamina C e flavonoidi che sono ricche di ceramidi e fungono da prima barriera di protezione per lo strato corneo della pelle.
Un secondo scudo è fornito dal fondotinta: nelle giornate più gelide non dovrebbe mai mancare (soprattutto per chi soffre di capillari dilatati e pelle sensibile), optando preferibilmente per i prodotti fluidi o cremosi, che sono più idratanti, compatti e coprenti di quelli in polvere.

La sera è importante rigenerare la pelle con una crema specifica per la notte (sono più nutrienti di quelle da giorno), sempre con dosi generose e senza tralasciare le estremità (orecchie, naso, mento). Se durante la giornata si è state molto all’aperto, è bene applicare, prima della crema da notte, un impacco o una maschera idratante e nutriente, da tenere in posa e poi risciacquare.
Da evitare, al contrario, trattamenti aggressivi come peeling e cosmetici alcolici (tonici, saponi, ecc.), perché irriterebbero una pelle già stressata dagli agenti atmosferici.

Più rischi, e quindi più accortezze, per chi ha in programma una vacanza in montagna. Il fattore di protezione solare deve essere doppio rispetto a quello usato in estate e la formula a lunga durata: in montagna, infatti, i raggi solari vengono accentuati dal riflesso della neve fino all’80% e la velocità del vento aumenta ulteriormente l’effetto-gelo sulla pelle.

Chi ha la pelle secca, oltre alle indicazioni sopraelencate, dovrebbe limitare a due il numero di detersioni giornaliere, usando detergenti non aggressivi, e bere molta acqua. Secondo una recente ricerca, è proprio l’inverno la stagione più a rischio per chi ha questo tipo di pelle, per via delle condizioni climatiche più rigide.

Altra categoria a rischio è la pelle sensibile: per detergere il viso può usare un latte o un gel a base di agenti lenitivi, come l’estratto di miele, e di principi che proteggono i capillari, come il rusco. Il tonico deve essere naturale e non alcolico, per esempio con estratti di rosa o camomilla, la crema da giorno dotata di sostanze nutritive ma delicate come il miele, il latte di cocco e di riso, i lipidi vegetali, l’acido ialuronico e i complessi vitaminici.

Per la notte, è bene preferire una crema che contenga sostanze disinfiammanti, come tiglio, fiordaliso, timo, arnica ed escina. Per calmare gli arrossamenti è utile picchiettare la pelle con infusi di camomilla e malva.

Il professor Antonino di Pietro, nel suo manuale Per la tua pelle, consiglia infine a chi è soggetto ai geloni, che si manifestano con macchie rosse, screpolate e dolenti su orecchie, naso e guance, di praticare, almeno un paio di volte alla settimana, sport come la corsa o il nuoto, che migliorano l’ossigenazione del sangue, e di non fumare, perché la sigaretta provoca una vasocostrizione dei vasi sanguigni, accentuando il problema.


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