Ricerca
Ovaio: ritardare le recidive
Uno studio internazionale apre nuove strade nella terapia del tumore all'ovaio. Un farmaco biologico, in associaizone alla chemioterapia, permette di tenere il tumore sotto controllo
© Photos.com
Sanihelp.it - Si fa largo una nuova prospettiva nel trattamento del tumore dell’ovaio, che ogni anno in Italia colpisce circa 4.500 donne (nella forma più frequente, quella epiteliale) e provoca 3.000 decessi.
Il bevacizumab, farmaco biologico che agisce inibendo l’angiogenesi, ha infatti dimostrato di aumentare del 15% a un anno la probabilità per le donne di vivere più a lungo senza che la neoplasia peggiori. Un risultato importante per un tipo di cancro che nell’80% delle pazienti tende a recidivare.
I dati emergono dallo studio internazionale ICON7 e sono stati presentati a Milano al 35° Congresso della Società europea di oncologia medica (ESMO), il più importante appuntamento continentale del settore.
Pagina 1 di 3.
Vai a pagina:
di Valeria Leone
Fonte: ESMO
Tags: tumore, ovaio, recidive
Revisione: 26-10-2010