Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Quando e perché vaccinare i piccoli

Tutto sul vaccino antinfluenzale

di
Pubblicato il: 02-11-2010

A scuola l'influenza arriverà con due settimane d'anticipo. Se vuoi vaccinare tuo figlio, ecco tutto quello che devi sapere.

Tutto sul vaccino antinfluenzale © Photos.com Sanihelp.it - La vaccinazione rappresenta il modo più efficace per prevenire l’influenza e limitare le complicanze a essa correlate, specialmente nei bambini.

Il bambino ha un ruolo centrale nella diffusione del virus influenzale: la trasmissione aerea rapida del virus attraverso le secrezioni respiratorie, infatti, è facilitata dalla promiscuità prolungata e dagli ambienti ristretti come le aule scolastiche. Così, ogni anno, il picco epidemico nella popolazione in età scolare precede di circa 15 giorni quello della popolazione generale.

Quest’anno il Ministero della salute ha deciso di anticipare l’inizio della campagna vaccinale ai primi di ottobre, con l'intento di precedere l'eventuale periodo di maggior diffusione del virus. In base ai dati osservati, per la stagione 2010-2011 è stata stabilito che il vaccino contenga: antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1), cosiddetto ceppo pandemico, antigene analogo al A/Perth/16/2009 (H3N2) e antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008.

Generalmente la vaccinazione conferisce piena immunità nel 75% dei casi; il rimanente 25% può contrarre l’influenza, ma con sintomi lievi. La protezione inizia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per sei -otto mesi, poi tende a declinare. Per tale motivo è necessario ripetere la vaccinazione all’inizio di ogni stagione influenzale.

È opportuno anche ricordare che il vaccino offre una protezione solo nei confronti dei virus dell’influenza; non protegge da altri virus né batteri responsabili di malattie respiratorie con sintomi simili all’influenza.

Il Ministero raccomanda in particolar modo la vaccinazione ai bambini affetti da: malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio e di quello cardio-circolatorio, diabete mellito e altre malattie metaboliche, malattie renali con insufficienza renale, malattie del sangue, tumori, malattie congenite o acquisite che comportino carenza di anticorpi, malattie infiammatorie croniche intestinali.

Per quanto riguarda i dosaggi, dai sei mesi ai tre anni servono due dosi da 0,25 ml ripetute a distanza di almeno quattro settimane per bambini che vengono vaccinati per la prima volta, o una dose, se già vaccinati negli anni precedenti; dai tre ai nove anni due dosi da 0,50 ml ripetuta a distanza di almeno quattro settimane per bambini che vengono vaccinati per la prima volta, una dose da 0,50 ml se già vaccinati negli anni precedenti; dopo i nove anni una dose da 0,50 ml.

La via di somministrazione è intramuscolare e le sedi raccomandate sono il braccio nei bambini al di sopra di nove anni e la coscia nei lattanti e nei bambini sotto i nove anni.

L’inoculazione del vaccino può, in alcuni casi, causare nella zona di iniezione lievi reazioni cutanee (arrossamento e gonfiore) per 48 ore. Febbre, malessere generale, dolori muscolari e articolari possono verificarsi più spesso in soggetti mai vaccinati, in genere dopo sei-12 ore dalla vaccinazione e persistono per uno-due giorni.

Il vaccino non deve essere somministrato a: lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici); bambini che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico a una precedente somministrazione; malattia in atto: in questo caso la vaccinazione va rimandata a guarigione avvenuta.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ospedale pediatrico Bambin Gesù

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti