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Ogni anno 27 chili di cibo buttato via

10 regole anti-spreco

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Pubblicato il: 09-11-2010

Le pattumiere italiane sono piene di cibo buono: i dietisti invitano al risparmio e alla corretta gestione del cibo con un decalogo contro lo spreco alimentare.

10 regole anti-spreco © Photos.com Sanihelp.it - Nell’immondizia di ogni italiano piovono ogni anno 27 chili di cibo ancora consumabile, con uno spreco di circa 585 euro a famiglia. Sono dati dell’ADOC (Associazione Difesa Consumatori), secondo cui nelle discariche finiscono quotidianamente quattro mila tonnellate di alimenti freschi: latte, uova, formaggi e yogurt (39%), pane e pasta (15%), carne (18%), frutta e verdura (12%).

Senza contare che questi dati non comprendono il buco nero dello spreco delle grandi mense aziendali, ospedaliere e scolastiche, dei buffet luculliani dei grandi alberghi o dei villaggi turistici all inclusive.

A lanciare un nuovo allarme, in occasione della Giornata europea contro lo spreco alimentare che si è celebrata il 30 ottobre, è l’ANDID (Associazione Nazionale Dietisti), che aggiunge 10 regole fondamentali per evitare inutili stragi di cibo e seguire una alimentazione corretta.

1. Seguire una dieta varia e bilanciata.
2. Mantenere un atteggiamento sobrio negli acquisti.
3. Preferire vegetali di stagione e prodotti locali.
4. Preferire l'acquisto di cibi freschi e minimamente processati, a filiera corta o direttamente dal produttore.
5. Preferire l’acqua del rubinetto a quella in bottiglia.
6. Privilegiare l’acquisto di prodotti con minori quantità di imballaggio o con imballaggio in materiale riciclato munito di eco-etichettatura e certificati a basso impatto ambientale.
7. Non lasciarsi ingannare dalle campagne di marketing che invitano ad acquistare sottocosto cibi in quantità superiore a quelle che poi verranno effettivamente consumate.
8. Fare la spesa seguendo minuziosamente la lista degli acquisti preparata a casa.
9. Affinare la propria capacità di recuperare gli avanzi della tavola trasformandoli in nuovi gustosi piatti.
10. Fare attenzione alla preparazione, alla conservazione dei cibi e al loro adeguato smaltimento.

Mediamente la spesa degli italiani si attesta, fra generi alimentari e bevande, sui 580 euro, pari al 21% del totale della spesa mensile. Circa il 39% di uno stipendio medio è investito in generi deperibili. La voce più onerosa riguarda la carne, con una spesa in media di 120 euro mensili, seguono patate, frutta e ortaggi con una spesa media di 98 euro, pane e cerali per un totale di 95 euro.

Luogo privilegiato per gli acquisti degli italiani è il supermercato (68,1%) soprattutto al Centro Nord (60%), senza disdegnare il negozio tradizionale (63.7%), specie al Mezzogiorno. Circa un quarto delle famiglie si reca al mercato comunale, specie per l’acquisto di frutta e verdura, mentre comincia a fare capolino anche una percentuale di consumatori che si rifornisce negli hard-discount (11%).

Si stima che il consumo annuo di alimenti, comprese le bevande e l’acqua imbottigliata, in Italia si aggiri su 25 milioni di tonnellate, per una spesa approssimativa di 50 miliardi di euro. Ma di tutto questo ben di Dio, purtroppo, una buona parte finisce nel bidone della spazzatura... 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
ANDID

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