Una dieta povera di proteine aiuta i muscoli danneggiati
Sanihelp.it - In uno studio finanziato da Telethon e pubblicato su Nature Medicine, Paolo Bonaldo dell’Università di Padova e Marco Sandri dell’Istituto veneto di medicina molecolare e dell’Università di Padova hanno dimostrato come con una dieta povera di proteine o certi farmaci si possano migliorare le condizioni e la forza dei muscoli distrofici.
Grazie a questo lavoro è stato dimostrato per la prima volta che si possono migliorare i sintomi della
miopatia di Bethlem e della distrofia muscolare di Ullrich controllando l’
autofagia, il processo fisiologico che rimuove dalle cellule sostanze tossiche oppure porzioni cellulari danneggiate.
Queste due rare malattie genetiche sono dovute a un difetto in una proteina; tra le conseguenze patologiche del difetto genetico c’è un’alterazione dei
mitocondri, le centrali energetiche delle cellule: con la progressione della malattia i mitocondri difettosi si accumulano nelle cellule muscolari e le portano alla morte.
I ricercatori hanno dimostrato che questi sintomi sono strettamente correlati a un'inefficiente attività dell’autofagia sia nei topi distrofici sia nelle biopsie muscolari prelevate dai pazienti.
Essi hanno inoltre osservato che grazie a una dieta povera di proteine o a un trattamento farmacologico si può promuovere la
pulizia cellulare nei topi distrofici quanto basta per rimuovere i mitocondri difettosi e mantenere le fibre muscolari pulite dalle sostanze di scarto. Ottenendo così un
miglioramento significativo della salute dei muscoli, che nel modello animale si è tradotto anche in un aumento della forza.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Telethon e Università degli Studi di Padova
Tags: miopatia di Bethlem, distrofia muscolare di Ullrich, autofagia
Revisione: 17-11-2010