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Contraccettivi

Pillola meno efficace nelle intolleranze

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Pubblicato il: 09-11-2010

Le donne con intolleranze alimentari spesso ignorano gli effetti di questi problemi sull'efficacia dei farmaci, pillola anticoncezionale compresa. È bene parlarne con il ginecologo.

Pillola meno efficace nelle intolleranze © Photos.com Sanihelp.it - Soffrire di intolleranze alimentari comporta una particolare attenzione verso tutto quello che si mangia, ma non tutti sanno che è necessaria anche verso tutti quei farmaci che vengono ingeriti, sia perché possono a loro volta peggiorare i sintomi delle intolleranze, sia perché la loro efficacia può risultarne compromessa.

«Infatti, per esempio, anche la piccola quantità di glutine presente nei farmaci come eccipiente potrebbe comportare un inasprimento dei sintomi gastrointestinali» spiega il dottor Michelangelo Giampietro, Specialista in Scienza dell’Alimentazione. «Inoltre, il danneggiamento della mucosa intestinale e frequenti episodi di diarrea interferiscono con l’assorbimento dei farmaci assunti per via orale».

Il discorso vale quindi anche per la pillola anticoncezionale, tanto più che le donne che hanno problemi di intolleranza sono molte: si stima che siano più di 5 milioni quelle interessate da intolleranza al lattosio e oltre 140.000 quelle, in età fertile, potenzialmente celiache.

«Anche gli ormoni steroidei contenuti nel contraccettivo orale potrebbero non essere assorbiti correttamente a causa dell’infiammazione intestinale cronica, della sindrome da malassorbimento e degli episodi frequenti di diarrea. Ciò potrebbe esporre la donna a un rischio maggiore di irregolarità del ciclo mestruale e di gravidanze indesiderate» spiega la professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell'Ospedale San Raffaele Resnati di Milano.

Chiaramente bisogna quindi parlare con il ginecologo, facendo presente eventuali intolleranze alimentari di cui si soffre, per trovare un contraccettivo alternativo a quello assunto per bocca, efficace e sicuro. Le alternative attuali prevendono anticoncezionali per via vaginale (per esempio la spirale) o transdermica (il cerotto).

«La via vaginale può non essere la scelta migliore per una donna alle prese con intolleranze alimentari, poiché già di per sé è associata a una maggior frequenza di irritazioni vaginali con perdite e a dolore durante il rapporto sessuale (dispareunia). Inoltre, processi flogistici a livello intestinale possono estendersi anche a livello vaginale e aumentare la suscettibilità alle vulvovaginiti da Candida» sottolinea la Graziottin. «In questi casi, il contraccettivo transdermico può essere la soluzione migliore».

 


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