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Tumore allo stomaco

Allarme fumo, alcol e grigliate

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Pubblicato il: 09-11-2010

Gli stili di vita dannosi e gli eccessi del weekend sono i principali responsabili del tumore allo stomaco, quarto big killer in Italia con 7500 decessi l'anno.

Allarme fumo, alcol e grigliate © Photos.com Sanihelp.it - Le trasgressioni del fine settimana, se diventano un’abitudine, aumentano il rischio di tumore allo stomaco, uno fra i più sensibili a stili di vita sbagliati. Nel mirino degli oncologi l’eccesso di alcol, il fumo e soprattutto un’alimentazione scorretta: un forte consumo di carni rosse, specie se cotte alla brace, cibi affumicati, salati o conservati, poca frutta e verdura.

Il professor Carmelo Iacono, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) afferma: «Gli italiani non conoscono questa neoplasia, nonostante sia il quarto big killer e colpisca più di 12.500 persone l’anno con 7.500 decessi. Per questo abbiamo deciso di realizzare un progetto specifico su questa malattia e la prima guida a marchio AIOM su come prevenirla e affrontarla. Un vero e proprio vademecum strutturato a domanda e risposta con consigli, ricette, approfondimenti, un elenco delle strutture di riferimento, regione per regione e le ultime novità nelle terapie. 

È recente l'approvazione da parte di EMA e FDA di trastuzumab in combinazione con la chemioterapia per il trattamento del tumore gastrico e della giunzione gastroesofagea metastatico HER2 positivo (sigla che indica la proteina prodotta da un gene specifico). Trastuzumab è un farmaco che agisce su specifici bersagli molecolari, già ampiamente utilizzato nel tumore della mammella e sarà disponibile in Italia all’inizio del 2011 per questa nuova indicazione».

La Società scientifica è molto impegnata in progetti di informazione e sensibilizzazione per la popolazione, con riguardo soprattutto a patologie di cui si sa poco e su cui non esistono strumenti di screening.

«La gastroscopia può essere efficace per una diagnosi precoce ma non può essere effettuata di routine, spiega il prof. Marco Venturini, presidente eletto AIOM, esistono però alcune condizioni che possono giustificare esami più specifici. Fra queste, oltre agli stili di vita errati, la familiarità, l’infezione da Helicobacter Pylori, gastrite cronica, ulcere, polipi. Scoprire il tumore ai primi stadi può fare la differenza: oggi infatti la sopravvivenza dopo cinque anni è solo del 30% perché la neoplasia viene scoperta in genere in stadi molto avanzati». 

Il professor Carmine Pinto, coordinatore del progetto AIOM sul tumore allo stomaco aggiunge: «Si stanno però registrando importanti progressi nei trattamenti. In particolare, un farmaco mirato su bersagli cellulari come il trastuzumab, ha dimostrato, in combinazione con la chemioterapia tradizionale, di allungare la sopravvivenza nei pazienti con tumori metastatici HER2 positivi, che rappresentano circa il 16% del totale dei casi affetti da questa neoplasia». 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIOM

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