Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Esperienze

Trovare il lato positivo

di
Pubblicato il: 09-11-2010

Ci sono persone che si lamentano per ogni piccola cosa e persone capaci di sorridere di fronte alle difficoltà. Essere ottimisti è un buon modo per superare le difficoltà che la vita mette sul nostro cammino

Trovare il lato positivo © Photos.com Sanihelp.it - Il dottor Rolando Tavolieri, psicologo e psicodiagnosta (www.ti-aiuto.com), fornisce qualche spunto per provare ad affrontare di petto le situazioni difficili e cercare di trarne gli aspetti positivi.

«Ci sono persone che si lamentano di ogni piccola difficoltà che incontrano, che amplificano ogni piccolo imprevisto, che trovano hanno sempre qualcosa da ridire. Ci sono invece persone sempre pronte a sdrammatizzare, persone che invece di lamentarsi o di attaccare gli altri, di prendersela con il destino, fanno il possibile per risolvere i loro problemi, magari con un sorriso.
E poi ci sono le persone che appartengono a una via di mezzo, quelli che cercano di essere obiettivi e che a volte sono ottimisti e a volte cedono alle esperienze difficili.

A prescindere dalla predisposizione caratteriale verso l’ottimismo o il pessimismo, è importante sottolineare come a parità di difficoltà o di problemi nella vita, gli ottimisti ottengano risultati migliori.

Il motivo? Gli ottimisti trovano in ogni esperienza della vita, bella o brutta che sia, un insegnamento, qualcosa da imparare per crescere, un lato positivo da cui attingere qualcosa di utile, di importante. Proprio questo atteggiamento costruttivo permette loro di agire nel migliore dei modi per risolvere il problema e trovare una soluzione ottimale.

A questo punto chiederci: ma in ogni occasione della vita possiamo trovare un lato positivo? Da ogni esperienza possiamo imparare qualcosa? La risposta è affermativa, senza ombra di dubbio.
Proviamo a fare un esempio pratico. Il marito di una signora si innamora di un’altra donna, la moglie tradita può agire in due modi opposti: può arrabbiarsi con il marito, chiedere la separazione, ritenere che tutti gli uomini siano traditori, pensare che non troverà mai più un uomo nella sua vita, rattristarsi e cadere in depressione. 

Oppure se la moglie tradita è una persona fondamentalmente ottimista, dopo un primo periodo di difficoltà, di discussione con il marito, di tristezza, inizierà a farsi delle domande e si chiederà cosa poter imparare da quell’esperienza triste e difficile che le è capitata.

Le risposte potranno essere diverse: la signora potrà decidere che è meglio non dare nulla per scontato o essere pronti e aspettarsi di tutto; potrà anche pensare di non conoscere abbastanza suo marito, che a volte con il tempo si cambia, che forse la loro relazione non funzionava, che forse è meglio che sia successo ora, che potrà rifarsi una storia con un altro uomo migliore.
La reazione da parte di una donna ottimista è quella di cercare un modo per trovare una soluzione, per ritornare alla serenità, per non abbattersi, per reagire positivamente, per migliorare la sua situazione di vita, per affronatre meglio le sue relazioni future.
 

Questo atteggiamento positivo permette di attingere alle proprie risorse personali per affrontare il problema nel minor tempo possibile e risolverlo.

Ecco delle domande che una persona può rivolgersi nei momenti difficili: cosa posso imparare da questa esperienza difficile? Come posso trovare una soluzione a questo problema? Qual è il cambiamento positivo che può nascere da questa situazione negativa che sto vivendo? Da chi posso prendere esempio per risolvere nel migliore dei modi quella difficoltà? Come posso prevenire un problema simile in futuro?

Dopo aver risposto a queste domande costruttive, prova a metterne in pratica i contenuti giorno dopo giorno e vedrai migliorare la tua autostima, la qualità della tua vita e le tue relazioni con gli altri».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Rolando Tavolieri - www.ti-aiuto.com

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti