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Il sesso fedele fa bene alla salute

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Pubblicato il: 16-11-2010

La scienza conferma: l'attività sessuale fa bene alla salute maschile, contro la sindrome metabolica, ma solo se non è conflittuale e se è fedele.

Il sesso fedele fa bene alla salute © Photos.com Sanihelp.it - Buone notizie per gli uomini: l’attività sessuale aiuta la salute, quella maschile, a patto che l’amplesso non si verifichi in una situazione di forte conflittualità, vale a dire i tradimenti, soprattutto quelli con un’amante fissa, oppure in un rapporto di coppia non soddisfacente.

Questa potrebbe essere l’estrema sintesi di due differenti studi scientifici italiani. Il primo, condotto dal Dipartimento di fisiopatologia medica dell'università degli Studi di Roma La Sapienza, ha scoperto nuovi benefici sulla salute maschile del testosterone, l’ormone sessuale maschile per eccellenza, che sarebbe in grado di ridurre la resistenza all'insulina, gli stati infiammatori e la massa grassa corporea.


Gli studiosi hanno studiato per tre mesi 45 uomini di mezza età affetti da ipogonadismo (calo della produzione degli ormoni sessuali) e sindrome metabolica, valutando i livelli di insulina, la presenza di citochine infiammatorie e la composizione corporea prima e dopo la somministrazione di testosterone.

«Somministrando testosterone al campione abbiamo scoperto che la capacità dell'insulina di fare entrare zuccheri nelle cellule aumenta in media del 25%, mentre le citochine diminuiscono del 20%, riducendo così gli stati pro-infiammatori. Inoltre, migliora la composizione della massa magra corporea a scapito della grassa. Questi fattori predispongono alla comparsa di patologie a carico del sistema cardiocircolatorio, al diabete e alle patologie cardiocircolatorie» spiega Andrea Lenzi, direttore della ricerca e presidente della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams).

Più sesso significa più testosterone, migliore situazione cardiovascolare e miglior metabolismo. Ma la quantità di questo ormone è influenzata dalla qualità del rapporto sessuale: a dirlo è il secondo studio, condotto dai ricercatori dell'Unità di andrologia del Dipartimento di fisiopatologia clinica dell'università di Firenze, che ha coinvolto 4000 uomini, per valutare gli effetti della relazione di coppia anche sul rischio cardiovascolare.

Gli studiosi sono arrivati a una serie di conclusioni: chi è infedele costantemente, con un’amante fissa, potrà probabilmente fare più sesso, ma il rapporto conflittuale e di sensi di colpa che vive annulla i potenziali benefici, anzi favorisce fattori di rischio come stress, tensioni, aumento di peso, abuso di alcol e fumo. Va meglio a chi tradisce solo ogni tanto e ovviamente a chi è fedele, a patto, però, che ci sia affiatamento fisico con la partner, altrimenti l’uomo si stente trascurato, si prende meno cura di sè ed è anche più a rischio di ipogonadismo.


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