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Stress

L'ansia e la linea del tempo

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Pubblicato il: 14-12-2010

Ci sono molte tecniche per guarire dall'ansia, per diminuirla, per gestirla e per vincerla definitivamente. Un buon modo è quello di ricorrere alla Linea del tempo. Vediamo come funziona.

L'ansia e la linea del tempo © Photos.com Sanihelp.it - Il dottor Rolando Tavolieri, psicologo e psicodiagnosta (www.ti-aiuto.com), ci mostra come si può ricorrere alla tecnica della Linea del tempo per sconfiggere le emozioni negative, come il disagio, l’ansia, la paura o la tensione.

«Anni fa, prima ancora di conoscere i vari metodi impiegati nella Programmazione neuro linguistica (PNL), mi imbattei per caso nella linea del tempo: dovevo recarmi in un luogo per affrontare una situazione che mi creava fastidio e ansia. Ora dopo ora la situazione che dovevo affrontare si avvicinava sempre di più e la mia ansia non voleva andarsene, allora casualmente pensai: una volta affrontata questa situazione tornerò a casa starò bene, sarò calmo e rilassato. Pensando a quando sarei tornato a casa, la tensione iniziava a diminuire, sentivo l’ansia scivolare via da me e allontanarsi. Anni dopo, quando cominciai a interessarmi di PNL, notai che questo sistema veniva usato dai coach che insegnavano nei seminari di PNL per superare l’ansia, il nervosismo, le tensioni, le paure e le fobie.

Ecco allora come fare: quando si è in ansia per qualcosa che si deve fare, quando si ha paura di affrontare una situazione, quando si deve dire qualcosa che crea disagio, fastidio o ansia, allora si può iniziare a portare avanti la Linea del Tempo e immaginare di trovarsi nel futuro, qualche ora dopo aver affrontato la situazione difficile. Bisogna immaginare la scena come se la si stesse vivendo realmente, come se la si sperimentasse nella realtà. Pensando di aver già fatto le cose che creavano ansia o che mettevano paura, come ci si sente? Sicuramente meglio, perché si sta immaginando vividamente lo stato d’animo che si avrà, una volta superato l'ostacolo.

Il punto è: perché aspettare di star bene solo una volta superata la situazione difficile? Perché non stare bene subito? Se dopo ci si sentirà rilassati, calmi, liberi da quell’ansia che offuscava la mente e si riderà all'idea di aver avuto prima così tanta ansia e tensione, perché non riderne e non sdrammatizzare quella situazione prima ancora di affrontarla?

Questo pensiero avrà un effetto liberatorio istantaneo dalle emozioni negative e renderà possibile affrontare la situazione che creava fastidio da uno stato d’animo positivo, migliore, che permetterà di agire al meglio attingendo alle risorse personali che prima venivano oscurate dallo stato d’animo negativo.

Il mio consiglio è dunque questo: quando si deve affrontare una situazione che crea ansia, si provi a immaginare vividamente di trovarsi in un futuro prossimo, pochi minuti o poche ore dopo aver vissuto quell’esperienza. Le emozioni positive associate al momento in cui la situazione difficile è conclusa, vanno trasferite nel presente e portate fino a poco prima di vivere l’esperienza ansiogena, affinché la si possa affrontare con più calma e rilassamento possibili.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Rolando Tavolieri - www.ti-aiuto.com

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