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Per un Natale in serenità

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Pubblicato il: 21-12-2010

La dottoressa Emanuela Mencaglia, psicologa clinica dell'Istituto Humanitas di Rozzano (Mi), fornisce qualche utile spunto per un periodo di festa di vero relax

Per un Natale in serenità © Photos.com Sanihelp.it - 1. Molti approfittano delle vacanze per partire, è una buona idea o si rischia di stressarsi ulteriormente?
Il tema delle vacanze è riconducibile al tipo di persona, potremmo individuarne due. C’è chi desidera stare a casa, per riappropriarsi di quegli spazi domestici che nei periodi di lavoro sfrutta meno. Queste persone amano leggere, ascoltare la musica, vivere la propria casa dedicando il tempo alle proprie passioni. C’è chi al contrario, non vede l’ora di avere un paio di giorni liberi per fuggire via. Questo periodo è il top per gli amanti della montagna e degli sport invernali, ma anche per chi ama rifugiarsi al caldo, allontanandosi dal clima rigido invernale. Non c’è, ovviamente, una regola generale in fatto di vacanze, dipende dallo stile, dai bisogni e dal momento, anche economico, che le persone vivono.

2. Feste in famiglia: pro e contro.
Le feste sono un’occasione importante per riuscire a passare un momento di gioia e serenità, ma questo dipende anche dalla qualità delle relazioni familiari. Se in queste occasioni si è a disagio, è più difficile viverle in maniera positiva. Il consiglio è quello di valutare lucidamente e scegliere di relazionarsi in base alla situazione e al proprio stato d’animo. Delle buone relazioni e un’aria di festa creano un punto di incontro unico, ma se questo incontro non è positivo, forse può essere utile pensare a un’alternativa.

3. Solitudine e malinconia a Natale, perché? Chi colpiscono?
Il Natale evoca unione, condivisione e felicità. C’è un’esigenza di felicità da copertina, ma alla base di questo c’è la vita di ciascuno, la personalità, il momento che si sta vivendo, che può essere sereno o più difficile, per una crisi, un lutto, una mancanza. Il discorso cambia radicalmente se ci sono problemi di tipo depressivo, che possono accentuarsi in un momento in cui tutti ostentano felicità.

4. Secondo il detto A Natale si è tutti più buoni. È vero? Esiste la classica buona azione natalizia?
Natale non deve voler dire ipocrisia, non si può fingere che tutto cambi di colpo. Se una persona è buona e generosa lo è tutti i giorni. Pensare alla buona azione natalizia è molto conformista. Forse è più leale essere quello che si è veramente, in un momento come questo, e lasciare le buone azioni a momenti anonimi durante tutto l’anno a venire!

5. Acquisto dei regali senza stress in periodo di crisi. Consigli?
Il vero Natale dei regali è per i bambini. Per gli adulti, se proprio si deve, che sia un pensierino. Arrabattarsi per trovare il regalo unico è volto, spesso, più ad alimentare il proprio narcisismo che a gratificare l’altro. Il regalo a Natale è piacevole anche per gli adulti se vuole manifestare un pensiero, un gesto di affetto, se diventa un atto dovuto non ha proprio senso.

6. Un consiglio per vivere questo periodo al meglio?
Togliere l’orologio! Essere liberi, liberarsi dai soliti impegni con scadenza programmata, tranne ovviamente gli appuntamenti per pranzi e cene che scandiscono il periodo di festività, a cui non è educato presentarsi in ritardo! Vivere con più leggerezza e finalmente non stressarsi con la frenesia quotidiana! 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Emanuela Mencaglia - Istituto Clinico Humanitas (mi)

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