Giovani
Il web alimenta i falsi miti del sesso
La carenza di consultori e la circolazione in rete di informazioni sbagliate sul sesso, favoriscono comportamenti a rischio nella vita sessuale reale.
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Sanihelp.it - I
consultori famigliari, nati nell’ormai lontano 1975, con lo scopo, tra gli altri, di informazione e assistenza nell’ambito della sessualità, sono ad oggi una
struttura insufficiente: secondo quanto diffuso da una nota della
Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) sono
carenti (se ne calcola il 30% in meno delle reali necessità),
senza adeguato personale e solo una minima parte garantisce i colloqui con gli adolescenti.
Inoltre
l’offerta è estremamente eterogenea a seconda delle regioni, come emerge da un recente rapporto del
Ministero della Salute: «La Toscana, con il 91% è quella che meglio fornisce questo servizio. È quasi inesistente invece in Veneto e nel Lazio. I corsi di
educazione sessuale sono garantiti nel 100% dei consultori in Umbria e Valle d’Aosta, appena nel 27% in Abruzzo» spiega Emilio Arisi, consigliere nazionale SIGO.
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di Valeria Ghitti
Fonte: Società italiana di Ginecologia e Ostetricia
Tags: rapporti non protetti, contraccezione, malattie sessualmente trasmissibili, internet, consultori, educazione sessuale
Revisione: 21-12-2010