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L'importanza di mangiare bene e bere tanto

Bimbi: a tavola con gusto (e tanta acqua)

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Pubblicato il: 18-01-2011

Come insegnare ai figli a mangiare di tutto e a bere spesso: parte una campagna di sensibilizzazione per i genitori su alimentazione e idratazione infantile.

Bimbi: a tavola con gusto (e tanta acqua) © Photos.com Sanihelp.it - Il gusto e le preferenze alimentari si formano precocemente, durante la gravidanza attraverso la dieta della mamma, poi con l’allattamento al seno e infine durante lo svezzamento, come conseguenza dell’abitudine e dell’esposizione agli alimenti. In quest’ultima fase i genitori hanno una responsabilità significativa, nel favorire l’arricchimento del modello alimentare con nuovi sapori, gusti ed esperienze.  

Per supportare i genitori in questo compito è nato il progetto Quando cresce un bambino: acqua e alimentazione per uno sviluppo sano, promosso dal Comitato Scientifico Acqua Panna, formato da esperti del mondo della pediatria, della nutrizione e dell’auxologia.

«Con il divezzamento il bambino comincia ad assumere alimenti diversi dal latte - spiega Marcello Giovannini, Presidente della Società Italiana di Nutrizione Pediatrica - È proprio in questa fase, che non deve mai iniziare prima del quarto mese e dopo il sesto, che l'educazione alimentare data dai genitori trasmette quelle abitudini che ciascuno porta con sé - continua Giovannini - È quindi importante abituare il bambino ad assaporare gusti diversi senza preclusioni, rispettando le tabelle di inserimento graduale utili a riconoscere l’insorgenza di allergie e intolleranze».

Un errore abbastanza diffuso è non far mangiare frutta e verdura. «Più i bambini sono piccoli, più avvertono il gusto amaro delle verdure, per cui vanno abituati un poco alla volta. In questi casi può essere utile adottare piccoli stratagemmi come la cosiddetta esposizione ripetuta, senza fermarsi al primo no del bambino, non dimenticando che il buon esempio è un'arma formidabile: se la mamma assaggia un poco di pappa, rafforza l’accettazione dell’alimento» aggiunge Adriana Cantisani, Tata Adriana nel programma S.O.S.Tata in onda su La7 e Fox.

«I pediatri americani e molti italiani consigliano poi di esaltare la naturale dolcezza delle verdure (patate, zucchine, carote, cipolle cotte) con un cucchiaino di sciroppo d'acero perché, oltre a essere buono e ricco di minerali, non è trattato e non si appiccica ai denti come il miele. Ottimi anche i centrifugati sia di verdure addolciti con la mela, che quelli di frutta».

Non va trascurata l’idratazione. «Le perdite giornaliere di acqua sono più elevate con il diminuire dell’età e nei primi mesi di vita raggiungono il 15% del peso corporeo» commenta Giovannini. «Di conseguenza il fabbisogno d’acqua è superiore nei bambini e, proporzionalmente al peso, risulta tre volte più elevato di quello di un adulto. Per questi motivi i bambini sono più esposti al rischio di disidratazione, in particolare in caso di febbre, di caldo e afa, di diarrea, di vomito e quando non si reintegra adeguatamente l’acqua perduta».

Spesso i bambini non sono in grado di esprimere il loro bisogno di sete, per cui è compito dei genitori farli bere frequentemente, soprattutto durante e dopo il gioco e l’attività sportiva.

«L'acqua minerale offre diversi vantaggi: l’origine profonda da falde o da giacimenti sotterranei ne garantisce la purezza e igienicità ed esclude il rischio di contaminazione, non è soggetta a processi di potabilizzazione con Cloro, Ipoclorito o Biossido di sodio, ha caratteristiche chimico-fisiche costanti nel tempo, frequentemente controllate sia dalle aziende che dalle autorità e riportate in etichetta, la purezza microbiologica ne consente l’utilizzo senza la bollitura, operazione che tende a privarla dei gas disciolti e a far precipitare alcuni sali minerali», aggiunge Umberto Solimene, Direttore della Scuola di Specializzazione in Idrologia Medica/Medicina termale all’Università degli Studi di Milano.

«Per i bambini è da preferire l’acqua poco mineralizzata che, in quanto povera di sali minerali, favorisce la diuresi e l’eliminazione delle scorie metaboliche (urea, creatinina, acido urico), svolge un’azione di lavaggio a livello delle vie urinarie, per cui trova indicazione come coadiuvante del trattamento e della prevenzione delle infezione urinarie e della formazione dei calcoli, e ha un’azione detossicante in caso di squilibri del metabolismo, specie quelli seguenti a febbre o in corso di gastroenteriti o infiammazioni intestinali come l’acetone».

Nell’ambito del progetto verranno distribuiti materiali informativi negli ambulatori dei pediatri e ai corsi di preparazione al parto. Sarà presto disponibile anche un ricettario per le diverse età del bambino (fino ai sei anni). I materiali della campagna sono disponibili anche sul sito www.quandocresceunbambino.it.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comitato Scientifico Acqua Panna

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