Come e perché conservare le cellule staminali amniotiche
La salute di tuo figlio? Nel liquido amniotico
Messo a punto un nuovo metodo di raccolta e conservazione delle cellule staminali da liquido amniotico. Ecco come avviene e perché è utile.
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Sanihelp.it - La medicina del futuro? Quella che curerà con cellule e geni. Questo è l’obiettivo degli studi avviate da Biocell Center, il primo centro al mondo di trattamento e crioconservazione delle cellule staminali da
liquido amniotico.
A seguito di importanti ricerche, è stato dimostrato che
in tre ml di liquido amniotico ci sono da 20.000 a 30.000 cellule staminali con un elevato potenziale proliferativo. Questa scoperta apre oggi nuovi orizzonti nel campo dei trapianti e per la cura di molte malattie: a oggi sono 160 le applicazioni cliniche sull’uomo in fase di approvazione.
«Le cellule contenute nel liquido amniotico potranno in futuro dare origine a tessuti quali: osseo, cartilagineo, adiposo, miogenico, neurale, epatico, renale ed endoteliale – dichiara Giuseppe Simoni, direttore Scientifico Biocell Center - Questa loro caratteristica le rende dunque adatte alla
creazione in laboratorio di tessuti da utilizzare per sostituire parti del corpo danneggiate o non funzionanti, come nel caso di gravi
ustioni e fratture.
Non bisogna, inoltre, dimenticare che queste cellule hanno delle caratteristiche molto simili alle cellule mesenchimali derivate dal midollo osseo e dall’adipe di un individuo adulto, che rappresentano le staminali a oggi più utilizzate per i
trial clinici».
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di Roberta Camisasca
Fonte: Biocell Center
Tags: liquido amniotico, celule staminali, amniocentesi, medicina rigenerativa
Revisione: 25-01-2011