Danni permanenti al parto: la cura viene dal freddo
Sanihelp.it - Si chiama baby-cooling ed è la terapia del freddo che salva i neonati dai danni dell’asfissia. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca e la cura dei bambini e degli adolescenti, è il primo centro nel Lazio in grado di offrire questa terapia innovativa - di recentissima introduzione in Italia - ai neonati con problemi di ossigenazione dei tessuti ricoverati entro poche ore dalla nascita.
L’
ipotermia terapeutica, che manda in pensione - per così dire - la tradizionale incubatrice, dimostrando di essere l’unico trattamento realmente efficace nell’evitare o nel limitare il danno cerebrale, consiste nel raffreddamento controllato a 33.5°C dei neonati asfittici per ridurre le richieste metaboliche del cervello.
La terapia, della durata di circa 72 ore, deve essere tempestiva, quindi avviata
entro le prime sei ore di vita del bambino che viene sottoposto a stretto monitoraggio delle funzioni vitali e in particolare delle funzioni cerebrali.
L’
asfissia alla nascita è oggi
una delle principali cause di mortalità tra i neonati, di paralisi cerebrale infantile e di ritardo psicomotorio. Danni cerebrali che possono compromettere seriamente un sereno sviluppo e che portano con sé il rischio di handicap (motori e intellettivi) che richiedono impegnative e costose terapie di riabilitazione.
Nonostante i progressi della ricerca scientifica e in particolare della rianimazione neonatale, sino all’adozione del
baby-cooling non esistevano terapie in grado di prevenire o limitare il danno cerebrale.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
Tags: asfissia, incubatrice, baby-cooling, ipotermia terapeutica
Revisione: 01-02-2011