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9 regole da seguire

Riflessologia: i consigli dell'esperto

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Pubblicato il: 01-03-2011

Possiamo potenziare i benefici della riflessologia plantare con semplici accorgimenti da seguire tutti i giorni. E a chi vuole massaggiarsi da solo, ecco cosa consiglia l'esperto.

Riflessologia: i consigli dell'esperto © Photos.com Sanihelp.it - Non possiamo improvvisarci riflessologi. Per poter beneficiare della riflessologia plantare è necessario affidarsi a persone competenti e preparate, che sappiano reperire i punti di massaggio e praticare la stimolazione in modo appropriato. Ci sono però degli accorgimenti che ognuno di noi può seguire per potenziare i benefici di questi trattamenti e mantenere a lungo i risultati ottenuti con le sedute.

Si tratta di consigli tratti dalla saggezza popolare, nei quali la riflessologia affonda le radici, e ripresi da Fausto Nicolli, osteopata, nel suo manuale intitolato Il cammino del benessere, appena uscito nelle librerie.

1. Camminare a piedi nudi su erba, sabbia e ghiaia. Stimola la circolazione sanguigna, massaggia i piedi con la giusta pressione, cioè quella del proprio peso, stimola i recettori del piede e fortifica le sue articolazioni.

2. Massaggiarsi i piedi tutti i giorni per qualche minuto. Non servono competenze particolari per un massaggio riposante e rigenerante a fine giornata. È possibile utilizzare anche un semplice mattarello per massaggiare l’arco plantare mentre si è seduti a guardare la televisione.

3. Fare dei pediluvi con acqua calda per 10 minuti. Alternando acqua fredda ad acqua calda, viene stimolata la funzionalità circolatoria delle gambe. All’acqua calda è possibile aggiungere i fiori di Bach, efficaci per un’eventuale problema emozionale, oppure degli oli essenziali per stimolare una specifica funzione.

4. Utilizzare una lastra di rame dentro una bacinella di acqua e tenere i piedi a bagno per almeno 10 minuti. È un’antica pratica utilizzata in Asia, in America e in Europa, per eliminare le tossine in circolo nel corpo attraverso i piedi.

5. Seguire i cicli lunari. È un buon complemento della riflessologia. Durante la luna nuova, per esempio, è consigliato il digiuno, perché la capacità di disintossicarsi è al massimo, mentre con la luna crescente tutto quello che viene somministrato al corpo per la rigenerazione e il rafforzamento agisce doppiamente, e così via.

6. Limitare l’autotrattamento. Massaggiarsi da soli è utile in caso di sintomi specifici, ma in linea generale, tutte le volte che è possibile, è meglio affidarsi alle cure di terzi. La posizione a gamba piegata infatti non consente di lavorare come si deve e impedisce la circolazione sanguigna e nervosa.

7. Scegliere l’olio giusto. In riflessologia non si utilizza alcun tipo di olio da massaggio, ma al termine del trattamento è possibile usare alcune gocce di olio essenziale per potenziare l’effetto terapeutico che si vuole ottenere. L’arancio, per esempio, è rilassante, l’eucalipto è antisettico, la menta verde è tonico ed energizzante, il tea tree rinvigorente, lo zenzero afrodisiaco, eccetera.

8. Bere un bicchiere d’acqua prima e dopo il trattamento riflessologico, per favorire la disintossicazione dell’organismo.

9. Non fumare e non bere alcolici almeno per un’ora dopo il trattamento, perché il corpo è in una fase di rimescolamento e pulizia. Una sigaretta o un bicchierino renderebbero vano il trattamento.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
F. Nicolli, Il cammino del benessere, Edizioni L'Età dell'Acquario

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