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Sei bambini su 10 a casa da scuola

Bimbi con l'influenza? Sì ai generici

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Pubblicato il: 01-02-2011

Il 60% dei bimbi italiani è a letto con l'influenza. I pediatri ricordano che è possibile curarli in tutta sicurezza risparmiando sui farmaci. Come? Ricorrendo ai generici.

Bimbi con l'influenza? Sì ai generici © Photos.com Sanihelp.it - A fine gennaio sei bambini su 10 erano già a letto con l'influenza: è quindi stato raggiunto il picco di contagi, secondo le stime della Federazione medici pediatri (Fimp).

E mentre registrano un calo delle vaccinazioni, complice l’allarme dell’anno scorso sul rischio pandemico dell’influenza A, i pediatri ricordano che nella cura di questa malattia un’arma spesso sottovalutata ma molto utile alle famiglie è costituita dai farmaci equivalenti (o generici).

Medicinali che, come ricorda Giuseppe Mele, presidente della Fimp, «hanno lo stesso principio attivo nella medesima dose, la stessa forma farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche del farmaco originale. In sintesi, forniscono le medesime garanzie di sicurezza, efficacia e qualità dei farmaci originali.
Eppure costano meno, per motivi indipendenti dalla qualità del prodotto, legati alla commercializzazione e allo sviluppo. Un bel vantaggio per le famiglie, ma anche per il Servizio sanitario nazionale, che così può destinare più risorse alla ricerca sui farmaci».

In ambito pediatrico sono disponibili diversi farmaci equivalenti, spesso utilizzati per la cura di malattie legate alle infezioni respiratorie ricorrenti o alle sindromi influenzali. Nel caso dei farmaci a prescrizione, per esempio gli antibiotici, l’utilizzo del generico evita alla mamma di pagare un sovrapprezzo al momento dell’acquisto in farmacia.

Per i farmaci a carico della famiglia, inoltre, come nel caso degli antinfiammatori, l’equivalente può arrivare a costare almeno un terzo in meno del corrispondente farmaco di marca. Anche per alcuni prodotti senza obbligo di prescrizione i costi del generico sono decisamente inferiori al prodotto originale.

«Se una mamma vuole informarsi sui farmaci generici – specifica Mele - è bene che chieda al proprio pediatra. Sempre il medico potrà consigliare un determinato farmaco, di solito di produttori molto conosciuti. Bisogna infatti ricordare che gli equivalenti non sono prodotti da piccoli laboratori ma da aziende di grandi dimensioni, ben visibili e accreditate, sia presso le istituzioni che presso i medici».

Ma quali sono le domande più frequenti della mamme? «Nel caso di antibiotici alcune temono che, cambiando il farmaco di marca con il generico, si esponga il bambino alle allergie. A questo proposito è importante ricordare che il principio attivo dell’antibiotico generico è identico a quello del farmaco di marca. Poiché le allergie si riscontrano generalmente verso il principio attivo, se un bambino è allergico a un dato principio attivo lo è sia per il farmaco di marca sia per quello equivalente. E naturalmente vale il contrario».

«Le mamme più informate ribatteranno però che i generici possono variare gli eccipienti, ossia degli ingredienti secondari del farmaco. Gli eccipienti - continua il pediatra - presenti nei medicinali generici sono gli stessi presenti in molti rimedi di marca, poiché devono essere utilizzati solo quelli approvati dagli organi di controllo. Inoltre, casi di allergie agli eccipienti sono rarissimi».


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FIMP

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