I dati della campagna informativa di fine gennaio
Hpv: il vaccino c'è, ma..
Più della metà delle mamme italiane non è informata sul vaccino anti-Hpv. Così molte ragazze non sono ancora vaccinate. Ecco cosa bisogna sapere per accedere al servizio.
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Sanihelp.it - La novità del vaccino, i dubbi sulla sua efficacia e sicurezza, la scarsa informazione ricevuta, uniti al costo e al parere incerto del medico, sia esso ginecologo o pediatra: sono questi fattori a condizionare i risultati della campagna di prevenzione vaccinale del tumore al
collo dell’utero per le adolescenti iniziata dal Ministero della salute nel 2007 e che oggi, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, vede
vaccinate solo il 59% delle adolescenti nate nel 1997 (il primo gruppo di ragazze che ha ricevuto in tutta Italia l’offerta gratuita a vaccinarsi), rendendo difficile il raggiungimento dell’obiettivo del 95% ipotizzato per il 2012.
Da gennaio 2008, inoltre, anche Regioni, ASL e distretti hanno iniziato una campagna di sensibilizzazione, eppure oltre
il 56% delle mamme dichiara di non aver ricevuto informazioni o di non aver sentito parlare della vaccinazione.
Sono questi i dati emersi da una indagine condotta da O.N.Da, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, in occasione della
Settimana europea di sensibilizzazione che si è celebrata dal 23 al 29 gennaio 2011, su un campione di 1.500 italiane con figlie femmine tra gli 11 e i 18 anni.
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di Roberta Camisasca
Fonte: O.N.Da
Tags: hpv, papillomavirus, vaccinazione, tumore al collo dell'utero
Revisione: 08-02-2011