Importanza della dieta nella ADHD
Sanihelp.it - I bambini affetti da
ADHD (
Disturbo di iperattività da deficit dell’attenzione), un disturbo sempre più diffuso, che si stima affligga il 3-5% dei bambini nel mondo, potrebbero giovarsi di un cambiamento nella
dieta: è quanto sostiene uno studio condotto presso la
Radboud University e
l’ADHD Research Centre in Olanda e pubblicato sulla rivista
Lancet.
Gli autori dello studio hanno seguito circa 100 bambini di età compresa fra i 4 e gli 8 anni, con diagnosi di ADHD e li hanno suddivisi in due gruppi: un gruppo ha seguito una
dieta di privazione, l’altro gruppo una dieta sana ed equilibrata che non prevedeva l’esclusione di alcun cibo.
Nella dieta di privazione erano previsti solo riso, acqua, carne bianca e alcuni tipi di frutta e verduta, mentre sono stati esclusi grano, pomodori, uova e latticini.
Dopo 5 settimane si è visto che i bambini del gruppo di privazione hanno mostrato un miglioramento nei sintomi della loro patologia di base.
Servono sicuramente ulteriori studi sull’argomento, ma questo studio è importante per tutti quei genitori con figli affetti da ADHD, che sono riluttanti a intraprendere una terapia farmacologica e cercano quindi
approcci alternativi al loro problema.
di Angela Nanni
Fonte: Reuters Health
Tags: ADHD, Dieta di privazione, Approcci alternativi
Revisione: 07-02-2011