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Importanza della dieta nella ADHD

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Pubblicato il: 07-02-2011
Sanihelp.it - I bambini affetti da ADHD (Disturbo di iperattività da deficit dell’attenzione), un disturbo sempre più diffuso, che si stima affligga il 3-5% dei bambini nel mondo, potrebbero giovarsi di un cambiamento nella dieta: è quanto sostiene uno studio condotto presso la Radboud University e l’ADHD Research Centre in Olanda e pubblicato sulla rivista Lancet.

Gli autori dello studio hanno seguito circa 100 bambini di età compresa fra i 4 e gli 8 anni, con diagnosi di ADHD e li hanno suddivisi in due gruppi: un gruppo ha seguito una dieta di privazione, l’altro gruppo una dieta sana ed equilibrata che non prevedeva l’esclusione di alcun cibo.
Nella dieta di privazione erano previsti solo riso, acqua, carne bianca e alcuni tipi di frutta e verduta, mentre sono stati esclusi grano, pomodori, uova e latticini.

Dopo 5 settimane si è visto che i bambini del gruppo di privazione hanno mostrato un miglioramento nei sintomi della loro patologia di base.
Servono sicuramente ulteriori studi sull’argomento, ma questo studio è importante per tutti quei genitori con figli affetti da ADHD, che sono riluttanti a intraprendere una terapia farmacologica e cercano quindi approcci alternativi al loro problema.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Reuters Health

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