Al via il primo studio sulla medicina di genere in Italia
Sanihelp.it - Novartis ha avviato in Italia il primo studio osservazionale sponsorizzato, nell’ambito della medicina di genere, per valutare la differente incidenza di effetti collaterali tra uomini e donne affetti da psoriasi e trattati con ciclosporina, immunosoppressore di riferimento nel trattamento di una delle più diffuse malattie autoimmuni.
La
medicina di genere è un’area della ricerca biomedica che studia l’influenza del fattore genere sullo sviluppo delle malattie e sul profilo di efficacia e tollerabilità delle terapie. Oggi è riconosciuta come risorsa per
mettere a punto terapie farmacologiche sempre più appropriate, studiate in modo personalizzato per la donna e per l'uomo.
Nel campo farmacologico, gli aspetti di maggiore criticità legati alla medicina di genere riguardano i metodi utilizzati nelle sperimentazioni cliniche e la successiva analisi dei dati degli studi. Il predominio di una
prospettiva al maschile, che sottovaluta le peculiarità della fisiologia femminile, potrebbe comportare il rischio di
non considerare alcuni effetti dei farmaci sulle donne.
Proprio in questa logica è stato progettato il disegno dello studio che coinvolgerà pazienti affetti da
psoriasi a placche in trattamento farmacologico come da pratica clinica con
ciclosporina.
La ciclosporina, introdotta in Italia nel 1983 è il primo immunosoppressore che ha reso possibile il controllo della reazione di rigetto nei trapianti d’organo e il controllo efficace delle più diffuse malattie autoimmuni, come la psoriasi e l’artrite reumatoide.
di Roberta Camisasca
Fonte: Novartis
Tags: medicina di genere, ciclosporina, psoriasi
Revisione: 21-02-2011