Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Trekking: cuore e diabete non sono un problema

di
Pubblicato il: 09-10-2003

La gita fuori porta deve essere innanzitutto un piacere. passare qualche giorno per i sentieri montani è sicuramente salutare, ma necessita di qualche riflessione.

Sanihelp.it - Sgomberiamo il campo dai luoghi comuni: il trekking non è una semplice scampagnata. È uno sforzo fisico da non sottovalutare, che richiede una pianificazione del viaggio e una preparazione fisica adeguata.

Questo non significa che persone che soffrono di disturbi particolari come il diabete o malattie cardiovascolari non possono godersi splendide giornate tra i sentieri montani, basterà solo un po’ di attenzione in più.

L’attività fisica in via generale non presenta controindicazioni. Bisogna solo tenere sotto controllo le diverse patologie. La norma generale da seguire è quella di fare una valutazione accurata del proprio disturbo, eseguire quindi degli esami strumentali, se possibile in un centro di medicina sportiva.

Questi esami forniranno i dati necessari al medico specialista per disegnare una situazione di base e prescrivere una cura. Una volta che la situazione patologica viene compensata si può iniziare a svolgere qualsiasi tipo di attività fisica, sempre considerando i propri limiti e in base ai suggerimenti forniti dal medico.

Dopo avere risolto il problema specifico attraverso tutte le terapie del caso, si potranno effettuare dei controlli come il test da sforzo oppure una ecocardiografia. Questi consentiranno al medico di suggerire la quantità di sforzo possibile, per esempio potrebbe essere consigliato al massimo un dislivello di 500 m.

Per quanto riguarda il diabete ci saranno cure diverse a seconda del tipo di patologia, ma una volta che la terapia medica ha aggiustato il problema a livello quotidiano, si può studiare una soluzione dietetica ad hoc in grado di bilanciare il maggior dispendio energetico e il livello di glicemia.

L’attività fisica, se fatta nella giusta maniera, può solo fare bene, quindi praticare il trekking (considerando che l’esercizio fisico migliora il consumo di ossigeno e il ritmo cardiaco) potrebbe essere anche un modo per fare riabilitazione.

Fonte: Cai-Insa-Inv


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti