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Infortuni sulle piste

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Pubblicato il: 22-02-2011

Il professor Sandro Rossetti, primario del San Camillo di Roma, fornisce un quadro degli infortuni più frequenti sulle piste da sci e snowboard e fornisce qualche consiglio per arrivare preparati e ridurre i rischi

Infortuni sulle piste © Photos.com Sanihelp.it - «Chi va a sciare senza un minimo di allenamento adeguato va incontro a un'alta percentuale di possibilità di infortunio. Due sciatori su tre cadono dagli sci e rischiano di farsi male perché non sono allenati»: ad affermarlo è il professor Sandro Rossetti, Primario del Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale San Camillo di Roma.

«La distorsione è la lesione più diffusa tra i frequentatori delle piste da sci. Le parti del corpo più interessate da questo tipo di infortunio sono le ginocchia. Nello sci, a causa di una caduta, i più colpiti sono gli arti inferiori (52% dei casi), meno gli arti superiori (16,3% dei casi). E si procurano una distorsione più le donne (42,1%) rispetto agli uomini (23,7)». 

Gli snowboarder invece risultano molto più a rischio di riportare una lesione agli arti superiori (44%). 
 «Lo sci, sport di questa stagione, va affrontato con una preparazione muscolare adeguata. Quando si scia si sta con la caviglia bloccata all'interno dello scarpone, di conseguenza l'articolazione che diventa perno di rotazione è il nostro ginocchio. Dobbiamo proteggerlo dai traumi in rotazione che sono quelli frequenti in questo sport. La protezione migliore è certamente muscolare.

Bisogna lavorare sul quadricipite e il bicipite femorale per dare stabilità articolare al nostro ginocchio. L'altra articolazione da proteggere è la spalla perché la lussazione traumatica è frequente nel trauma da caduta da sci. Il consiglio è quello di dedicare un'ora per un paio di settimane, prima di partire, o alla palestra o al nuoto con l'ausilio di un buon preparatore atletico che sappia indicarci gli esercizi migliori per rinforzare e proteggere ginocchio e spalla. 
 Se non fosse possibile recarsi o in palestra o in piscina tutti noi abbiamo la possibilità di prepararci in casa, con esercizi di flesso-estensione degli arti inferiori. È necessario distendersi su un tappeto, tirare verso il nostro naso la punta del piede tenendolo a 90 gradi rispetto alla gamba, contrarre al massimo il muscolo della coscia, sollevare l'arto dal terreno fino a portarlo a 45 gradi rispetto al pavimento, contare fino a dieci mantenendo la massima contrazione e riportarlo a terra. Ripetere questo esercizio fino a che la coscia appare dolente. Questo banale esercizio, ripetuto due volte al giorno ci permetterà in due settimane di affrontare la settimana bianca in condizioni di sicurezza».


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Agi

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