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Tumori

Mondonico: tumore e recupero lampo

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Pubblicato il: 22-02-2011

Gli hanno asportato una massa tumorale di 5 chili, un liposarcoma, ma l'allenatore dell'Albinoleffe ha recuperato in tempi record, tornando già in panchina.

Mondonico: tumore e recupero lampo © Rete Sanihelp.it - «Quando è arrivato da me sembrava una donna incinta» racconta Lorenzo Novellino, il primario di chirurgia generale dell'Ospedale Bolognini di Seriate (Bg), parlando di Emiliano Mondonico, attuale allenatore dell’Albinoleffe, che a lui si era rivolto per una pancia che non smetteva di gonfiarsi.

Il sospetto è stato sin da subito quello di un tumore, confermato dalla TAC che evidenziava una formazione che occupava la parte destra dell’addome. «L'ho tranquillizzato subito e ho deciso di operare la formazione lipomatosa. All'interno, secondo quanto sospettavamo, poteva nascondersi un liposarcoma del retroperitoneo» spiega il chirurgo. « Se il tumore è cattivo, abbiamo a che fare con un sarcoma che aggredisce organi vitali, se invece si limita a occupare grandi spazi può essere meno pericoloso».

E il liposarcoma dell’ex giocatore del Torino era di ben 5 chili, rimossi completamente dopo sei ore di intervento a cielo aperto. L’aggressività di questo genere di patologia, per altro non molto diffusa, si può conoscere solo dopo un esame istologico della massa tumorale e, per quanto riguarda Mondonico, i risultati non sono ancora arrivati.

Dimesso nella prima settimana di febbraio, però, sabato 19 era nuovamente in panchina a guidare i suoi ragazzi: «L'ho visto l'ultima volta lunedì 14 febbraio, una settimana dopo la dimissione. Era in splendida forma e l'ho autorizzato a riprendere l'attività sul campo. Certo per un mese non potrà fare gli addominali, ma nel giro di 20 giorni tornerà a giocare a pallone e a litigare con i suoi giocatori» conferma Novellino.

Un recupero lampo e una vittoria importante per il tecnico, classe 1947, che, nella sua lunga carriera, ha allenato numerose squadre, tra cui l’Atalanta, la Fiorentina, il Napoli e la stessa squadra granata, il Torino, in cui aveva militato in gioventù.

E proprio la passione per il suo lavoro, unita a uno stato di salute generale ottimale, sarebbero il segreto della rapida ripresa di Mondonico: «Si è fatto forza perché doveva gestire la partita del sabato prima di entrare in sala operatoria era concentrato sul match e questo gli ha alleggerito la tensione per l'operazione» assicura lo specialista. «Ha risposto meglio di altri pazienti colpiti dalla stessa patologia. Ora dovrà sottoporsi a controlli periodici osservazionali, fare ecografie, ma niente di più».


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