Le malattie intestinali aumentano il rischio embolia
Sanihelp.it - Le malattie croniche intestinali spesso indicate con l’acronimo
IBD (dall’inglese
Inflammatory Bowel Disease) comprendono numerose affezioni che possono colpire l’intestino come il
Morbo di Crohn o la
colite ulcerativa; essere affetti da queste malattie aumenta il rischio di sviluppare
embolia polmonare o trombosi venosa delle gambe soprattutto in giovane età: è quanto sostiene uno studio condotto presso l’università del North Carolina e pubblicato sulla rivista
British Medical Journal.
I ricercatori hanno sottolineato come i ragazzi di vent’anni, ma anche più giovani affetti da IBD hanno un rischio 6 volte superiore rispetto ai loro coetanei non ammalati di sviluppare
embolia polmonare.
Lo studio ha anche evidenziato come le IBD in giovane età sono causa di embolia polmonare o di trombosi delle gambe molto più che altre condizioni patologiche come il diabete, l’uso di farmaci antipsicotici, le terapie ormonali sostitutive che pure possono comportare fenomeni di aggregazione piastrinica di tipo patologico.
Le IBD , dunque, secondo questo studio sono un
fattore di rischio per le embolie e quindi necessitano di adeguato trattamento preventivo
di Angela Nanni
Fonte: WebMD Health News
Tags: IBD, Embolia, Fattori di rischio
Revisione: 23-02-2011