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Tumore

Prostata: lotta all'incontinenza

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Pubblicato il: 01-03-2011

Uno studio statunitense ha dimostrato che la terapia comportamentale, che include anche l'esercizio fisico, è un'arma efficace contro l'incontinenza legata alla cura del tumore della prostata.

Prostata: lotta all'incontinenza © Photos.com Sanihelp.it - Con specifici esercizi per rinforzare i muscoli pelvici e alcune semplici regole di comportamento è possibile dimezzare in pochi mesi il problema dell’incontinenza che spesso è presente anche dopo anni dall’intervento per l’asportazione della prostata a causa di un tumore. 

A sostenerlo è Patricia S. Goode che, insieme ai suoi colleghi dell’Università dell’Alabama (USA), ha studiato questo problema in oltre duecento uomini tra i 51 e gli 84 anni che ancora soffrivano di incontinenza urinaria dopo più di un anno dalla rimozione chirurgica della ghiandola. «La prostatectomia è un intervento efficace in caso di carcinoma della prostata, ma porta con sé conseguenze spiacevoli che a volte durano anni. Anche se non è il trattamento perfetto, di certo la terapia comportamentale può migliorare notevolmente la qualità della vita».

I ricercatori hanno diviso i partecipanti allo studio in tre gruppi e li hanno sottoposti a otto settimane di trattamento: il gruppo che ha seguito la terapia comportamentale ha ridotto del 55% il numero settimanale di episodi di incontinenza, mentre l’aggiunta alla terapia comportamentale di una stimolazione elettrica a livello pelvico o di biofeedback (una tecnica che rileva l’attività dei muscoli coinvolti e può inviare un segnale al paziente) non ha modificato il risultato. Nel terzo gruppo, non sottoposto ad alcuna terapia, la percentuale di riduzione dell’incontinenza si è fermata al 24%.

La terapia sperimentata nello studio consiste in un incontro con il medico ogni due settimane, esercizi per il controllo e la contrazione dei muscoli pelvici da svolgere tutti i giorni ed esercizi per la regolazione del flusso urinario; inoltre sono previsti esercizi di ritardo dell’episodio di incontinenza, cercando di mettere in pratica la contrazione dei muscoli pelvici.

«Questo tipo di terapia richiede senza dubbio impegno da parte del paziente e può non essere efficace nei casi molto gravi, ma con un po’ di costanza i risultati compensano gli sforzi e si mantengono per almeno un anno».


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AIRC

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