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La pelle impura dopo i 20 anni

Rughe e brufoli? Fai così

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Pubblicato il: 29-03-2011

Brufoli, punti neri, pelle opaca e lucida non sono più una prerogativa dei giovanissimi: sempre più donne adulte soffrono di acne. Ecco come affrontare imperfezioni e rughe insieme.

Rughe e brufoli? Fai così © Photos.com Sanihelp.it - La pelle impura è un problema senza età, che crea sempre notevole disagio. Secondo un recente studio, infatti, per il 56% degli adulti una pelle con imperfezioni è la prima fonte di complessi fisici, molto più dei problemi di peso (23%). Punto fermo di chi soffre di brufoletti e punti neri è il timore della loro ricomparsa.

L'acne tardiva, nota in USA come acne delle donne in carriera, è in costante aumento: ne soffrono il 51% delle donne tra i 20 e i 29 anni e il 35% fra i 30 e i 39 anni. Di queste, quasi una su quattro non ne ha mai avuta durante l’adolescenza.

«Si manifesta con la comparsa, su mento, guance e collo, di microcisti sottocutanee, pori dilatati, comedoni, cute opaca e spenta, aspetto lucido e grasso nella zona a T, contrapposto a una pelle più secca e disidratata nel resto del viso –spiega la dottoressa Magda Belmontesi, dermatologo dell’International Trainer in Aesthetic Medicine - È un problema ancora poco studiato, ecco perché le cause sono poco note. Sebbene i cicli ormonali influiscano sull’aggravarsi premestruale, i dermatologi sospettano che siano altri i fattori determinanti per la sua persistenza in età adulta: fumo, farmaci, cosmetici non adatti e comedogeni. Lo stress soprattutto sembra essere responsabile di una secrezione eccessiva di cortisolo, che stimolerebbe l’attività delle ghiandole sebacee alla base delle lesioni acneiche».

La diffusione del problema è confermata dal mercato, che ha fatto segnare una crescita del 3,7% nella vendita di prodotti dedicati a questo tipo di pelle. Cosmetici non più dedicati solo alla fascia d’età giovane, ma sempre di più orientati a soddisfare le esigenze di donne di tutte le età.

L’acne adulta infatti non può essere trattata come quella giovanile, perché se ne distingue per diversi aspetti:

• Colpisce soprattutto le donne, mentre durante l’adolescenza sono i ragazzi i più colpiti.
• Si manifesta principalmente sulla parte bassa del viso: zona mandibolare, guance, mento e collo, mentre durante l’adolescenza comincia sulla fronte, ma può estendersi anche a tutto il viso.
• La sua intensità è più moderata, ma può persistere per diversi anni.
• Evolve con manifestazioni improvvise: nel periodo premestruale i comedoni possono improvvisamente evolvere in lesioni infiammatorie (un fenomeno osservato nel 78% delle donne con acne).
• Si sviluppa su una pelle che con l’età diventa più sensibile e tollera meno i trattamenti, talvolta aggressivi, specifici per l’acne.

A questi fattori si associano poi quelli più caratteristici dell’invecchiamento, come l’ispessimento corneo, la perdita di luminosità e morbidezza, il colorito non uniforme, rughe e rilassamento cutaneo.

«Fattore determinante di entrambe le problematiche (imperfezioni e invecchiamento) è la cheratinizzazione eccessiva – spiega la dottoressa Belmontesi - Si tratta di un accumulo di cellule morte sulla superficie cutanea che può causare l’occlusione dei pori: lo strato corneo si ispessisce e, non esfoliandosi, porta alla formazione di squame che rendono la pelle opaca, priva di luminosità e di elasticità, con micro-rugosità.
Con l'età, inoltre, i pori sono più dilatati per effetto del rilassamento e della stimolazione dei recettori ormonali a livello delle ghiandole sebacee, aumentando la propensione all’infezione. Arrossamenti e cicatrici, postumi di un’acne, peggiorano ulteriormente l’aspetto cutaneo».

Per questo tipo di pelle è indispensabile una strategia curativa mirata e principi attivi selezionati, come per esempio:

• Acido dioico: agisce come depigmentante e come regolatore della produzione di sebo, riduce l’infiammazione legandosi a recettori ormonali particolarmente sensibili nella donna matura.
Acido salicilico: esfolia le cellule superficiali ed è un eccellente anti-infiammatorio.
• Acido capryolysalicilico (LHA): le sue proprietà anti-infiammatorie e stimolanti il turn over epidermico favoriscono il turgore e la luminosità.
Acido glicolico: è in grado di penetrare facilmente nell’epidermide; favorisce l’esfoliazione delle cellule dalla pelle, riattiva il turn-over epidermico, aiuta a ridurre le lesioni post-acne, esplica un’azione levigante, attenua le rughe superficiali, aumenta la luminosità.
Acido citrico: svolge un azione schiarente, esfoliante e desquamante.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Presentazione La Roche-Posay-Skinceuticals

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