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Antrace: attenzione all'uso indiscriminato di antibiotici

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Pubblicato il: 07-01-2002

Le autorità avvertono che questi farmaci anti-antrace inducono remoti ma talvolta pericolosi effetti collaterali,

Sanihelp.it - I casi di contaminazione ed infezione da antrace aumentano negli Stati Uniti; i sanitari, preoccupati dalle continue richieste, ricordano che un uso indiscriminato di Ciprofloxacina ed altri antibiotici anti antrace a scopo precauzionale potrebbe creare problemi.

Secondo le autorità sanitarie, questi farmaci anti-antrace inducono remoti ma talvolta pericolosi effetti collaterali, e un uso indiscriminato di antibiotici da parte della collettività potrebbe renderla vulnerabile ad altre infezioni o creare batteri resistenti a questi antibiotici.

Questo fenomeno, conosciuto come resistenza agli antibiotici, si verifica quando i batteri sono ripetutamente esposti alla stessa medicina per tempi prolungati. Il germe allora cerca di modificarsi e di mutare in ceppi resistenti al farmaco. Molti ceppi batterici si sono già trasformati in ceppi inattaccabili dagli antibiotici più vecchi, tipo la penicillina.

Sul numero di Novembre della rivista British Medical Journal, i medici britannici sottolineano come fino ad ora le diverse tipologie di antrace isolate nei pazienti americani, sono risultate sensibili ad un’ampia gamma di antibiotici, ma non si può escludere la possibilità che l’antrace possa sviluppare resistenza.

Secondo le autorità sanitarie le infezioni comunemente trattate con farmaci come la ciprofloxacina, la doxyciclina e la penicillina diverranno presto resistenti a questa terapia se la gente ne fa un uso incondizionato dovuto alla paura dell’antrace.

«La cosa importante è di assicurarsi che il trattamento, preventivo, venga dato solo a chi ne ha realmente bisogno, e va scoraggiato un uso massiccio degli antibiotici da parte del pubblico ragionevolmente allarmato» scrivono il Dott. C. Anthony Hart dell’Università di Liverpool ed il Dott. Nicholas J. Beeching della Facoltà di Medicine Tropicali di Liverpool.

La scorsa settimana l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un avviso affermando che un uso superfluo degli antibiotici può fare più male che bene. Solo le persone esposte al rischio delle spore di antrace dovrebbero farne uso.

L’assunzione degli antibiotici distrugge anche i molti batteri non patogeni ed innocui che aiutano il corpo a difendersi. L’uso inutile del medicinale elimina anche questi batteri «buoni», che potrebbero rispondere sviluppando una resistenza al medicinale. Il problema è che questi batteri potrebbero trasmettere questa «informazione» permettendo ai batteri infettanti di resistere, notano Hart e Beeching .

Gli autori, inoltre, evidenziano che l’efficacia degli antibiotici della stessa classe della ciprofloxacina, è già stata compromessa a causa dell’uso generalizzato.

Anche se generalmente gli effetti indesiderati sono rari, la ciprofloxacina è stata associata a rotture di tendini, effetti di tipo psichiatrico(particolarmente negli anziani) e, più comunemente, a sintomi come nausea, mal di testa e dolori di stomaco. In molte nazioni ne viene sconsigliato l’uso nelle donne in stato di gravidanza e nei bambini.

«L’uso indiscriminato degli antibiotici può indurre resistenza a questi farmaci nel batterio dell’antrace ed in altri organismi», aggiungono Hart e Beeching. «Riuscire ad indurre una resistenza su larga scala a queste malattie sarebbe un trionfo anche più grande per i terroristi».



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Redazione Sanihelp.it

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