24 marzo Giornata Mondiale della Tubercolosi
Tbc: è allarme anche da noi
Nuovi flussi migratori: la tubercolosi è anche in Italia. A rischio contagio tutta la popolazione, ma soprattutto i milanesi. Ecco i luoghi più a rischio.
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Sanihelp.it - I contagi nelle scuole elementari a Milano, nei campi nomadi di Roma e negli spazi destinati all’accoglienza degli immigrati in Sicilia, dimostrano che i luoghi di aggregazione, compresi i posti di lavoro e i mezzi di trasporto, sono a rischio contagio
tubercolosi anche per gli italiani.
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In Italia la malattia persiste, sebbene in termini epidemiologici contenuti, e al tempo stesso aumentano i fattori di rischio che coinvolgono la popolazione generale - spiega il dottor Giorgio Besozzi, Direttore del Centro di Formazione Permanente Tubercolosi Villa Marelli, Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda di Milano - Per oltre 20 anni si è creduto che la malattia fosse debellata, nonostante nel mondo rappresenti ancora un’emergenza sanitaria globale. Dobbiamo fare i conti con
9 milioni di nuovi casi all’anno, quasi 2 milioni di decessi e oltre 2 miliardi di persone infette».
I nuovi portatori del bacillo provengono soprattutto da est Europa e nord Africa: oggi rappresentano
il 50% dei nuovi casi di tubercolosi registrati nel nostro Paese. E aumentano i casi di tbc con incubazione a 5 anni. La malattia colpisce meno le donne rispetto agli uomini, più a rischio sono gli anziani.
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di Roberta Camisasca
Fonte: FIMPST
Tags: tubercolosi, immigrazione, tbc
Revisione: 22-03-2011