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Una storia per i bambini in radioterapia

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Pubblicato il: 17-03-2011
Sanihelp.it - La storia è Il gatto che aveva perso la coda e nasce da un’idea di Sarah Frasca e Gabriele Carabelli, due tecnici di radioterapia che lavorano, coordinati dalla dottoressa Lorenza Gandola, con i bambini malati di tumore in cura presso i reparti di Oncologia Pediatrica e di Radioterapia dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Dall’esperienza quotidiana anche con bambini piccoli è nata l’esigenza di creare uno strumento per presentare il percorso della terapia a cui vengono sottoposti, con un linguaggio a loro comprensibile. Uno strumento capace di tradurre il viaggio delle cure in qualcosa che non fa paura e di aprire un dialogo non tecnico ma emotivo con i piccoli pazienti e i loro genitori.

La storia nasce grazie all'incontro con l’illustratrice Annalisa Beghelli e con la Fondazione Magica Cleme, che ha subito sostenuto il progetto. Il progetto editoriale è stato ideato da Carthusia Edizioni, non nuova a tematiche difficili.
Protagonista della storia, scritta da Emanuela Nava, è un gatto che ha perso la coda. Il gatto, alla ricerca della sua coda, indossa un casco come talismano e comincia un viaggio spaziale fatto di incontri, tentativi e prove da superare. Ma, alla fine, trovando una coda da tigre e un cuore da leone, ritrova anche e soprattutto la speranza e il coraggio. Una storia terapeutica e universale che non parla di malattia, ma che sa essere metafora di un’esperienza faticosa e necessaria, permettendo ai bambini di identificarsi facilmente nel protagonista. Alla fine della storia illustrata, quattro pagine di attività stimolano il piccolo lettore a elaborare la storia in maniera personale, per riconoscere il proprio coraggio nelle piccole e grandi difficoltà del quotidiano.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Istituto dei Tumori - Milano

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