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Donne tra carriera e famiglia: il 76% vuole il telelavoro

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Pubblicato il: 24-03-2011
Sanihelp.it - Per conciliare vita privata e carriera la soluzione sarebbe un maggiore ricorso all’uso di nuove tecnologie che permettono di lavorare a distanza, come smartphone e laptop: parola di donna. È quanto emerge da una ricerca condotta da Kelly Services, multinazionale americana che fornisce servizi per le risorse umane, su un campione di 6 mila italiani.

L’evoluzione delle telecomunicazioni permette infatti di svolgere la propria professione anche fuori dall’ufficio, mantenendo comunque costante contatto con i propri colleghi. Secondo oltre un terzo del campione, infatti, la conciliazione dei tempi risulta ancora un traguardo lontano nonostante il 98% del campione femminile dichiari come esigenza prioritaria quella di poter svolgere una mansione che consenta il raggiungimento di un corretto equilibrio tra vita lavorativa e privata.

E infatti il 76% del gentil sesso coinvolto nell’indagine valuterebbe una proposta lavorativa basandosi in larga parte sulle politiche di telelavoro predisposte dall’azienda, mentre quasi la metà (48%) indica questa possibilità come uno degli elementi determinanti per mantenere alto il livello di fedeltà alla propria azienda.

Ben il 61% delle lavoratrici dichiara che la produttività sul luogo di lavoro ha beneficiato dell’introduzione della tecnologia, e per il 60% l’utilizzo di smartphone e laptop non ha aumentato le ore dedicate al lavoro.

Sfatato così uno dei più resistenti stereotipi sull’avversione delle donne verso le tecnologie, come confermato da quasi il 60% del campione che, anche rispetto all’uso dei social network come strumento per evolvere in termini di carriera, si sente piuttosto abile.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Kelly Services

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