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Facebook e i disturbi alimentari

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Pubblicato il: 29-03-2011

Le adolescenti che passano troppo tempo incollate al pc per stazionare sul social network di turno possono, più delle altre, soffrire di disturbi alimentari

Facebook e i disturbi alimentari © Photos.com Sanihelp.it - Come trascorrono il tempo libero le teenager di oggi?
Il loro modo di passare il tempo libero può influenzare le loro scelte alimentari?
Sono forse queste le domande che hanno spinto un gruppo di ricercatori israeliani a condurre uno studio sulle adolescenti, sul tempo che dedicano a televisione e social network e a cercare la connessione con diete poco equilibrate e disturbi del comportamento alimentare come anoressia e bulimia.

Gli studiosi hanno seguito 248 ragazze di età compresa fra i 12 e i 18 anni, ne hanno indagato le abitudini nel tempo libero, con particolare riferimento al tempo trascorso su internet, al tipo di siti visionati, ai programmi scelti in tv e al tempo di utilizzo dei social network.
Le ragazze, infine, hanno compilato dei questionari serviti ai ricercatori per sondare l’atteggiamento delle adolescenti verso il cibo, il grado di autostima e fiducia in se stesse e per comprendere l’idea che avevano della propria immagine corporea.

Dallo studio è emerso che le ragazze più assidue nell’uso di facebook sono le più propense a soffrire di disturbi dell’alimentazione come anoressia e bulimia; sono quelle che hanno pochissima stima di se stesse, non amano il proprio corpo, percepito come grasso e inadeguato e quindi da modellare assolutamente con il dimagrimento ottenibile solo con diete per lo più prive di senso.

Le ragazze che invece trascorrono la maggior parte del loro tempo guardando la tv e sfogliando riviste femminili, hanno ugualmente mostrato una certa tendenza verso un’alimentazione poco equilibrata, ma la correlazione si è mostrata meno forte di quella notata fra le patite di social network.

Gli autori dello studio hanno chiaramente sottolineato come questa situazione non facile si può appianare solo con una famiglia molto presente e attenta, che non solo vigila e controlla le scelte alimentari delle ragazze, ma che segue anche le loro attività su internet, che discute con le ragazze i programmi televisivi o gli articoli letti.

Solo partendo dalla discussione, dal sano confronto e da una corretta interpretazione dei contenuti mediatici è possibile far crescere ragazze intelligenti, sicure di se stesse, dei propri mezzi e fiere del loro corpo, con tutti i limiti e i possibili difetti.


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