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Alimentazione in gravidanza

Cosa e quanto mangiare in gravidanza

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Pubblicato il: 25-03-2011

La futura mamma può assicurarsi tutti i nutrienti fondamentali per lei e il suo bambino con una dieta completa. Solo in casi particolari è necessario ricorrere a integratori.

Cosa e quanto mangiare in gravidanza © Photos.com Sanihelp.it - Proteine, grassi, zuccheri, vitamine e minerali: quando si aspetta un bambino non deve mancare proprio nulla sulla tavola della futura mamma. Ma non è importante solo ciò che si mangia, ma anche le quantità e le proporzioni tra i diversi nutrienti.

La quota più consistente di calorie deve essere fornita dai carboidrati (50-55%), meglio se complessi come pasta, riso e pane. Da limitare, invece, i dolci e gli zuccheri semplici. A seguire i lipidi, che devono coprire il 25-30% del fabbisogno calorico giornaliero: sono da preferire gli acidi grassi polinsaturi di origine vegetale (olio) rispetto a quelli saturi di origine animale (burro, panna, pancetta).

Il restante 20% deve essere fornito dalle proteine: via libera a carne, pesce e uova, latticini e legumi.
In particolare, il pesce dovrebbe essere consumato tutti i giorni perché contiene gli acidi grassi polinsaturi a lunga catena omega 3, fondamentali per lo sviluppo del sistema nervoso del bambino.

Un’alimentazione ricca di frutta e verdura (almeno cinque porzioni al giorno) è in grado di fornire la quantità di vitamine e sali minerali necessari durante l’attesa, senza dover ricorrere a integratori. Tuttavia, due minerali spesso non sono forniti in quantità sufficiente dall’alimentazione e possono quindi necessitare di un’aggiunta: il ferro e il calcio.

Il primo è fondamentale perché viene incorporato all’interno dei globuli rossi (le cellule del sangue che trasportano l’ossigeno). Poiché in gravidanza il volume di sangue aumenta notevolmente, può instaurarsi una carenza di ferro che provoca uno stato di anemia. La futura mamma dovrebbe quindi consumare alimenti ricchi di ferro: carne (specialmente il fegato), uova e legumi. È il medico curante a prescrivere eventualmente un integratore, in base alla situazione della donna.

Il calcio, invece, è un costituente fondamentale di ossa e denti e un elemento essenziale per il buon funzionamento di muscoli e nervi. Il fabbisogno della donna in gravidanza può essere coperto dalla dieta, facendo incetta di cibi che ne sono ricchi: latte, yogurt, formaggio, broccoli e legumi. Non sono necessari integratori, se non in caso di intolleranza ai latticini.

È inevitabile, al contrario, il ricorso a una supplementazione di acido folico, una vitamina implicata in tutti i processi di riproduzione cellulare del feto. È contenuta in frutta e verdura, ma in quantità insufficienti a scongiurare il rischio di malformazioni congenite del sistema nervoso del nascituro, pertanto è indispensabile supplementare l’apporto a partire da almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
10 cose per una maternità sicura ASM- Associazione italiana studio malformazioni

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