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Alimentazione in gravidanza

Calcio, amico delle donne

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Pubblicato il: 25-03-2011

In Italia due donne su tre non assumono abbastanza calcio. Un elemento fondamentale per la salute femminile, a tutte le età, ma soprattutto in gravidanza e allattamento.

Calcio, amico delle donne © Photos.com Sanihelp.it - Il calcio è un elemento chiave per la salute delle ossa: durante la crescita è indispensabile per la formazione dello scheletro, in età adulta per il mantenimento del capitale osseo acquisito, nella terza età per limitare le perdite di massa ossea che si verificano fisiologicamente dopo la menopausa e con l’invecchiamento.

L’assunzione di calcio è un obiettivo importante per entrambi i sessi, ma specialmente per le donne. Infatti, la popolazione femminile ha per costituzione uno scheletro meno robusto rispetto a quella maschile. Inoltre ha un fabbisogno aumentato in tutte le fasi della sua vita.

Innanzitutto nell’adolescenza (un’epoca in cui spesso latte e latticini, le principali fonti alimentari di calcio, vengono aboliti dalla dieta nella convinzione che facciano ingrassare), perché è il periodo in cui viene costituito il 90% del patrimonio osseo.

In secondo luogo, durante la gravidanza e l’allattamento, perché si cede calcio al bambino, impoverendo così il proprio osso. Nell’arco di 6-8 mesi dopo la fine dell’allattamento c’è, in genere, un recupero; tuttavia in mancanza di una sufficiente assunzione quotidiana di calcio il recupero spesso è solo parziale.

Secondo i LARN (Livelli di Assunzione Giornalieri Raccomandati di Nutrienti) definiti dalla Società italiana di nutrizione umana (SINU), se tra i 18 e i 29 anni le donne necessitano di circa 1.000 mg di calcio al giorno e tra i 30 e i 49 anni di 800 mg al giorno, in gravidanza il fabbisogno di calcio passa a 1.200 mg al giorno.

Il terzo periodo critico è la menopausa, caratterizzata da un calo degli ormoni femminili, gli estrogeni, che, oltre a svolgere diverse funzioni, agiscono nella regolazione del rimodellamento osseo.

La donna affronta l’invecchiamento con un osso meno robusto dell’uomo. Considerando anche che in media vive più a lungo dell’uomo, è più vulnerabile ai rischi connessi alla fragilità dello scheletro.

Purtroppo molte donne non riescono a coprire il fabbisogno quotidiano di calcio. Secondo recenti ricerche, in Italia circa 2 donne su 3 non assumono abbastanza calcio.


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Redazione

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