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Salute in gravidanza

Gravidanza: l'asma è un problema?

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Pubblicato il: 25-03-2011

L'asma non è una controindicazione alla gravidanza, purché si seguano le indicazioni del medico. E per quanto riguarda i farmaci, le future mamme possono stare tranquille: non danneggiano il bambino.

Gravidanza: l'asma è un problema? © Photos.com Sanihelp.it - Le donne asmatiche possono tranquillamente avere una gravidanza normale e partorire un bambino sano, a patto che la malattia venga scrupolosamente controllata durante i nove mesi, con controlli periodici dal medico e senza interrompere i farmaci.

Sia per la futura mamma che per il bambino, infatti, i rischi di un’asma non controllata sono superiori a quelli degli effetti collaterali dei farmaci antiasmatici. Sospendere o evitare di assumere i medicinali è molto pericoloso: questi farmaci non sono dannosi per il nascituro ma, al contrario, proteggono la sua salute e quella della madre.

Al contrario, se l’asma è tenuta sotto controllo le complicazioni sono poco frequenti: la gestazione, il decorso del parto, il peso del neonato e il suo stato di salute perinatale sono normali. La donna asintomatica può partorire senza problemi e il travaglio non peggiora i sintomi, nemmeno in caso di asma da sforzo.

Durante il travaglio le crisi asmatiche gravi sono molto rare, perché aumenta la produzione da parte della madre di ormoni (in particolare cortisone e adrenalina) che prevengono un peggioramento dell’asma persistente. Qualora i sintomi dell’asma non restino sotto controllo durante le ultime settimane prima del parto, può essere consigliabile il parto cesareo.

Sebbene imprevedibile, il decorso della malattia in gravidanza dipende molto dalla gravità dell’asma preesistente e dall’evoluzione presentata in gravidanze precedenti In un terzo dei casi peggiora, in un altro terzo resta invariato e nel restante terzo migliora. Il medico non è comunque in grado di prevederne l’evoluzione. A volte la malattia compare per la prima volta durante la gravidanza.

Le madri asmatiche possono allattare: i farmaci antiasmatici usati per via inalatoria alle dosi consigliate non sono presenti nel latte materno in quantità dannose e non ostacolano la produzione di latte.

La gravidanza è sconsigliata nelle donne con asma grave persistente.


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