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Alimentazione in gravidanza

Gravidanza: guerra alla nausea

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Pubblicato il: 25-03-2011

6 future mamme su 10 sono attanagliate dalla nausea. I farmaci sono banditi, e un rimedio universalmente valido non c'è, ma qualche consiglio si può dare.

Gravidanza: guerra alla nausea © Photos.com Sanihelp.it - La nausea è uno dei sintomi più comuni della gravidanza: interessa infatti 6 future mamme su 10, in alcuni casi anche in modo severo. Di solito compare nei primi mesi e dura dai 30 ai 40 giorni, ma talvolta accompagna la donna fino al parto.
Non è sintomo di scorretta alimentazione o di malessere del bambino, al contrario è il segnale (tutt’al più positivo) del cambiamento ormonale in atto.

Per sconfiggerla, le donne in dolce attesa le provano proprio tutte, spesso senza successo. Un recente studio condotto su 4.000 donne gravide infatti ha rivelato che non ci sono prove scientifiche sulla reale utilità dei più comuni rimedi antinausea, e che, a oggi, non è possibile identificare con sicurezza un efficace intervento per questo disturbo.

In attesa di conferme da parte della scienza, si può tentare di avere qualche beneficio da rimedi dolci e naturali, che non abbiano controindicazioni né effetti collaterali, e da qualche aggiustamento nella dieta.
In particolare, è consigliabile fare numerosi spuntini leggeri nel corso della giornata, per mantenere alto il livello di zuccheri nel sangue, optando per cibi asciutti e secchi, come biscotti, cracker o pane. Sì a banane, pasta e patate; no a fritti, cibi grassi, piccanti e speziati.

Alcune erbe possono aiutare, in particolare la menta e lo zenzero, sotto forma di tè oppure di biscotti o caramelle, da portare sempre con sé. L’olio essenziale di zenzero si può anche inalare al bisogno (basta versarne qualche goccia su un fazzoletto). Altri validi alleati anti-nausea sono l’attività fisica e il riposo.
Le amanti delle medicine naturali possono provare la digitopressione (esistono apposite bende per i polsi) e l’agopuntura, che riequilibra le energie.

Intanto, una sperimentazione condotta dall’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI) nel 2010 ha dimostrato che l’utilizzo di un particolare tipo di ghiaccioli alle erbe può ridurre questo fenomeno fino al 95%: il ghiaccio dà sollievo, rinfresca e idrata, mentre le erbe contenute nel ghiacciolo agiscono su nausea e acidità di stomaco. Si acquistano in farmacia o su internet.

Per quanto riguarda i farmaci, vi è un’estrema cautela da parte dei medici nel prescriverli, soprattutto dopo le problematiche degli anni passati relative all’utilizzo di alcuni principi attivi dannosi per il feto.

E se le nausee non danno tregua, sono associate a vomito, fino a non riuscire a trattenere cibo né acqua, bisogna rivolgersi al proprio medico perché potrebbe trattarsi di una condizione seria, chiamata iperemesi gravidica, che necessita di un trattamento specifico.


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