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Salute in allattamento

Allattamento: superare i primi problemi

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Pubblicato il: 28-03-2011

Ingorgo mammario e capezzoli infiammati possono pregiudicare l'andamento dell'allattamento. Ecco come ridurre i fastidi e riprendere ad allattare con serenità.

Allattamento: superare i primi problemi © Photos.com Sanihelp.it - Allattare al seno rappresenta per la mamma un evento piacevole. A volte, tuttavia, alcune condizioni possono provocare, particolarmente nei primi giorni, dolori e altri fastidi che possono interferire in maniera determinante con il desiderio di allattare.

Per esempio, quando il bambino non viene attaccato frequentemente al seno oppure in caso di eccessiva produzione di latte, il deflusso può essere rallentato fino a portare a un intasamento (ingorgo): le mammelle diventano gonfie, lucide, calde e molto dolenti e talvolta la produzione di latte può anche arrestarsi.

Per ridurre il dolore si possono fare impacchi freddi da mettere sotto le ascelle tra le poppate. Prima di attaccare il bambino al seno, è utile poggiare un panno caldo sull’areola per migliorare il deflusso del latte e, contemporaneamente, spremere un po’ di latte per ammorbidire l’areola in modo che il bambino si possa attaccare più facilmente.
Se le suzioni frequenti non riducono il fastidio, è necessario spremere il latte tra una poppata e l’altra.

Se invece il problema è un attacco scorretto del bambino al seno, può verificarsi una dolorosa infiammazione dei capezzoli. Le cause possono essere diverse: ingorgo mammario, capezzolo lungo, infezione fungina sulla bocca del bambino (mughetto), frenulo linguale del bambino troppo corto.

Se l’infiammazione è causata dall’ingorgo, occorre rimuovere le cause che lo hanno determinato. Se il capezzolo è troppo lungo potrebbe essere indispensabile, almeno per i primi tempi, spremere il latte. In caso di infezione da funghi è importante trattare con crema o gel antimicotici sia il seno della madre che la bocca del bambino e prolungare la terapia per almeno sette giorni dopo la guarigione.

Se il bambino ha un frenulo corto potrebbe essere utile, almeno nelle prime fasi, dare il latte spremuto, valutando con il pediatra se sia il caso di tagliare il frenulo (evenienza molto rara) o aspettare che si allunghi da solo.

In ogni caso il capezzolo infiammato va tenuto asciutto esponendolo all’aria e al sole, se possibile. Se uno solo dei capezzoli è infiammato, è meglio offrire all’inizio della poppata prima l’altro. Non bisogna applicare creme e va evitato l’uso di paracapezzoli.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Associazione Culturale Pediatri

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