Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Terapia

Seno: vince il fattore fortuna

di
Pubblicato il: 29-03-2011

Secondo 8 italiani su 10 è determinante avere fortuna per curare il tumore al seno. Questo è quanto emerge dalla ricerca Italiani e consapevolezza del tumore al seno, presentata da Europa Donna Italia

Seno: vince il fattore fortuna © Photos.com Sanihelp.it - L’84% degli italiani intervistati ritiene che, di fronte alla malattia, bisogna «sperare di essere fortunati, poiché non sempre ci si imbatte in medici e strutture competenti»: questo il dato più sorprendente dell’indagine, promossa da Europa Donna Italia e realizzata dall’Istituto di ricerche ISPO con la supervisione scientifica del Professor Renato Mannheimer. Andando ancora più a fondo, gioca nell’immaginario degli italiani un ruolo fondamentale l’appartenenza territoriale: il 57% della popolazione campione concorda sul fatto chi si ammala al Nord può ritenersi più fortunato di chi si ammala al Centro-Sud.

Gli italiani sanno che il tumore al seno è la forma di tumore più diffusa tra le donne e che la diagnosi precoce gioca un ruolo fondamentale nell’aumento delle probabilità di guarigione, ma si rileva ancora grande confusione sui fattori e sugli stili di vita che possono aumentare il rischio legato alla malattia. L’81% del campione indica erroneamente il fumo come principale fattore correlato all’aumento di rischio, mentre altri fattori realmente significativi come l’aumento di peso, la sedentarietà o l’avere i figli in età avanzata vengono indicati rispettivamente nel 48%, 44% e 28% dei casi. 

Dalla ricerca emerge anche un altro dato importante: gli italiani hanno grandi aspettative circa l’impegno che la Regione e le Istituzioni nazionali dovrebbero assumersi in questo ambito, ma questa aspettativa viene poi in parte delusa, poiché le percentuali di chi ritiene che l’impegno reale sia effettivamente sufficiente si abbassano al 67% e al 51%. 

Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia, commenta: «Emerge dalla ricerca un quadro su cui è importante riflettere. La popolazione sembra spesso smarrita, con pochi punti di riferimento, sia dal punto di vista dell’informazione e della consapevolezza legata in particolare alla prevenzione, sia per quanto riguarda la certezza di poter accedere a cure e strutture di qualità. La possibilità per le donne di essere informate e consapevoli sugli strumenti di prevenzione e cura del tumore al seno e di essere curate e assistite secondo i più alti standard qualitativi deve diventare un diritto di tutte, non più una fortuna, riservata a chi vive in aree più avanzate sotto il profilo dell’offerta sanitaria o a chi possiede un determinato profilo socio-culturale». 

Umberto Veronesi, fondatore di Europa Donna Italia, conclude: «I dati presentati confermano senza ombra di dubbio la necessità di continuare a promuovere l'informazione corretta della popolazione italiana sull'importanza della diagnosi precoce. Le istituzioni, d'altra parte, devono impegnarsi per garantire l'accesso al percorso di diagnosi che sia allargato alla fascia di donne fra i 40 e i 70 anni e che sia annuale (e non biennale). Solo in questa maniera sarà possibile ottenere risultati importanti nella lotta contro la malattia».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Europa Donna Italia

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti