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Europa e vivisezione

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Pubblicato il: 29-03-2011

Ancora oggi all'interno della Comunità Europea alcuni atroci test sugli animali rimangono praticabili. Scopriamo insieme cosa possiamo fare per ottenere la loro definitiva abolizione.

Europa e vivisezione © Photos.com Sanihelp.it - Ogni anno migliaia di conigli, cavie, topi e ratti vengono bruciati, resi ciechi e fatti soffrire in tutto il mondo per sperimentare prodotti di bellezza e igiene per il corpo destinati al continente europeo.

Per legge infatti, fino al 2012, rimangono praticabili ancora tre test fortemente invasivi sugli animali: tossicità per uso ripetuto; tossicità riproduttiva; tossico cinetica.

Dal 2013 però, grazie a un battaglia di decenni portata avanti dalla LAV, Lega Anti Vivisezione, e da numerose associazioni animaliste europee, dovrebbe scattare il divieto, a livello comunitario, di testare e commercializzare materie prime cosmetiche sperimentate su animali, stabilito dalla Direttiva CE 2003/15.

Tale divieto purtroppo rischia di essere nuovamente posticipato poiché la Commissione e il Parlamento Europeo stanno prendendo in considerazione un possibile slittamento.

Per opporsi all’eventuale deroga la LAV nelle giornate del 2/3 e 9/10 aprile sarà presente in centinaia di piazze d’Italia per chiedere alle Istituzioni il rispetto della data del bando.

Durante le manifestazioni ognuno di noi potrà:

- firmare la petizione per chiedere che la Commissione Europea e il Parlamento Europeo facciano rispettare la scadenza del 2013, come previsto dalla Direttiva CE 2003/15, e che il Governo italiano sostenga, a livello europeo, la piena applicazione del bando previsto evitando ulteriori slittamenti dei test su animali

- ricevere materiale informativo

- sostenere la campagna acquistando il tradizionale uovo di Pasqua della LAV


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
LAV Lega Anti Vivisezione

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