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Il problema della toxoplasmosi in gravidanza

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Pubblicato il: 30-03-2011

Una domanda che viene posta molto di frequente è se il proprio animale domestico può determinare un qualche rischio per la trasmissione di malattie pericolose per il benessere del feto.

Il problema della toxoplasmosi in gravidanza © Photos.com Sanihelp.it - Una domanda che viene posta molto di frequente dalle nostre pazienti in gravidanza è se il proprio animale domestico, ed in particolare il gatto di famiglia, può determinare un qualche rischio per la trasmissione di malattie alla mamma pericolose per il benessere del feto.
La patologia in questione in questi casi è la "toxoplasmosi". Il toxoplasma è infatti un protozoo che vive nell'intestino dei gatti -specie i gattini neonati- e viene liberato sotto forma di oocisti con le feci dell'animale. Le oocisti possono contaminare il terreno ed essere ingerite dall'uomo in forma di alimenti inquinati dalle feci dei gatti. L'infezione da toxoplasma in gravidanza può determinare gravi patologie fetali, in particolare al sistema nervoso e visivo, specie se la donna si è contagiata per la prima volta durante la gravidanza. La probabilità che il feto venga infettato è più alta con il progredire dell'epoca gestazionale; tuttavia con il progredire della gravidanza diminuisce la possibilità che si instauri una forma grave di malattia.
Ciò che si deve evitare, in gravidanza, non è tanto il contatto con il proprio gatto (il graffio di un gatto non vi mette a rischio di infezione!) quanto il contatto con le feci dei gatti. Un buon consiglio è quindi quello di far cambiare le lettiere ai futuri papà!! Un altro consiglio importante è quello di lavare con cura gli alimenti, in particolare la frutta e la verdura.


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Redazione Sanihelp.it

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