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Il caffè fa aumentare il rischio di diabete?

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Pubblicato il: 13-04-2011
Sanihelp.it - Lo studio della Università Canadese di Guelph pubblicato recentemente su The Journal of Nutrition  ha messo in allarme coloro che consumano abitualmente il caffè dopo il pasto, mettendo in luce quanto un pasto copioso e ricco di grassi faccia aumentare nettamente la glicemia, e che questo aumento sia ancora più evidente se insieme al pasto ricco di grassi, si consuma una dose elevata di caffeina.

Un esame superficiale di questi risultati sembra così attribuire a un normale caffè quelli che sono invece gli effetti di una dose di caffeina superiore di 2 volte a quella che si trova in un normale caffè all’americana o in quasi 8 tazzine di espresso. Perciò gli effetti descritti si riferiscono a una dose di circa 400 mg in un’unica dose (dose acuta), che nulla c’entra con l’effetto che si può avere con una tazzina di 1 caffè espresso (circa 40-50 mg di caffeina).

Si deve considerare la scarsa importanza epidemiologico-clinica di questi dati. Il caffè a breve termine può anche avere effetti negativi sul metabolismo del glucosio ma, se si guardano i dati epidemiologici a lungo termine, il caffè è risultato protettivo sul rischio di insorgenza di diabete. A dimostrarlo c'è una meta-analisi su 20 studi di coorte.

Inoltre nel caffè sono normalmente presenti anche composti che possono antagonizzare l’effetto negativo della caffeina sull’omeostasi del glucosio, ma con dosi così alte di caffeina, questo effetto antagonista potrebbe essere completamente mascherato.

La corretta interpretazione dello studio canadese porta in definitiva a eliminare qualunque preoccupazione per il consumo di un caffè dopo un pasto normale, anche se un pasto troppo ricco di grassi, seguito da un numero esagerato di tazzine, può portare a una diminuita tolleranza al glucosio con possibile aumento del rischio di diabete.


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