Gli antibiotici per la cura dell'acne non creano resistenze
Sanihelp.it - Le persone che si sottopongono a lunghe cure con
antibiotici per debellare l’
acne non sviluppano resistenza all’antibiotico utilizzato: è quanto sostiene uno studio condotto presso l’università della Pennsylvania e pubblicato sulla rivista
Archives of Dermatology.
I ricercatori hanno sottolineato come, purtroppo, i pazienti costretti ad assumere per un lungo periodo un antibiotico tendono a sviluppare
resistenza; nel caso dell’acne, invece, alla somministrazione di antibiotici della classe delle
tetracicline, i farmaci più attivi nel trattamento dell’acne, non corrisponde lo sviluppo della resistenza da parte dello
Staphilococcus Aureus, uno dei batteri più pericolosi, che più spesso elude il meccanismo d’azione degli antibiotici e che può dar vita a pericolose infezioni difficilmente trattabili farmacologicamente.
Servono sicuramente altri studi sull’argomento, in modo da smentire o confermare definitivamente i risultati fin qui ottenuti, ma sicuramente in caso di un’acne fastidiosa e persistente, il trattamento con tetracicline va seguito con tranquillità perché il rischio di sviluppare
antibiotico-resistenza è minimo.
È anche vero che le donne con acne che assumono tetracicline hanno un’elevata probabilità di contrarre infezioni sostenute da lieviti, ma comunque il trattamento antibiotico per l’acne è consigliabile.
di Angela Nanni
Fonte: Reuters Health
Tags: Acne, Antibiotico, Antibiotico-Resistenza
Revisione: 12-04-2011