Attualità
Cosmetici animal friendly
Alcune aziende che commercializzano cosmetici, sperimentano ancora i propri prodotti sugli animali: per opporci a questa barbarie possiamo evitare di acquistarli. Ma come riconoscerli?
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Sanihelp.it - Secondo Colipa, l’associazione che raggruppa tutte le realtà della cosmesi in Europa, ogni anno nell’Unione vengono commercializzati
più di 5 miliardi di prodotti cosmetici.
In Italia il consumo di prodotti per la cura di sé è secondo solo alle spese per la casa e per la tavola e supera di gran lunga la somma che la famiglia media destina alle vacanze.
Nonostante la crescita delle linee maschili, l’acquirente principale dei prodotti cosmetici resta
la donna, più attenta alla cura del proprio corpo e sempre
più sensibile alle tematiche ambientali.
Il mercato dei cosmetici verdi secondo Unipro ha infatti subito un importante incremento negli ultimi 10 anni.
Non sempre però le definizioni naturale e/o bio garantiscono che il prodotto non venga testato sugli animali.
Come fare allora a distinguere cosmetici, profumi, creme ecc. che rispettano e salvaguardano gli amici pelosi da quelli out?
Ce lo spiega la LAV, Lega Anti Vivisezione, che da anni si batte per vedere abolita la barbarie della sperimentazione su animali.
- il modo più sicuro per acquistare detergenti, creme o trucchi non testati su animali né a prodotto finito, né tanto meno nella produzione di materie prime, è quello di controllare che l’azienda madre rispetti lo
Standard Internazionale Stop ai test su animali: i prodotti che aderiscono al protocollo riportano sulla confezione il
simbolo del coniglietto
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di Valeria Airoldi
Fonte: LAV Lega Anti Vivisezione
Tags: sperimentazione, test su animali, cosmetici
Revisione: 12-04-2011