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Trattare l'ipertensione per ritardare l'Alzheimer

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Pubblicato il: 14-04-2011
Sanihelp.it - Il trattamento dell’ipertensione e di altri fattori di rischio cardiovascolare può rallentare la progressione verso l’Alzheimer di persone anziane con lieve deficit cognitivo: è quanto sostiene uno studio condotto in Cina e pubblicato sulla rivista Neurology.

Viene spontaneo domandarsi se sono i fattori di rischio cardiovascolare a favorire l’insorgenza e la progressione dell’Alzheimer: al momento non è possibile dare una risposta a questo quesito, anche perché questo studio è solo di tipo osservazionale.
Lo studio ha coinvolto 837 persone, uomini e donne, tutti di età superiore ai 55 anni e con un lieve deficit cognitivo, una condizione che può spalancare le porte all’Alzheimer.
A inizio studio 414 pazienti hanno evidenziato dei fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione, ipercolesterolemia e diabete. Dopo 5 anni 298 pazienti del campione iniziale hanno sviluppato Alzheimer: quelli con fattori hanno di rischio cardiovascolare hanno evidenziato una probabilità doppia rispetto agli, di sviluppare Alzheimer.

I pazienti che però hanno curato durante il follow up, i fattori di rischio hanno visto ridursi del 26% la loro probabilità di sviluppare Alzheimer.


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